Un mancato addio che rischia di diventare un macigno: Paquetà, valore che scende in picchiata anche causa emergenza

03.04.2020 21:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Un mancato addio che rischia di diventare un macigno: Paquetà, valore che scende in picchiata anche causa emergenza

Il mese di gennaio è stato molto vivo, soprattutto in uscita. Maldini e Boban sono riusciti a piazzare tanti giocatori, il che, anche in ottica blocco e pandemia, è stato fondamentale: in estate sarebbe stato impossibile cedere Piatek per 27 milioni di euro, ma anche prestare Suso con prestito/obbligo di riscatto a 21 milioni. La dirigenza rossonera ha provato a cedere anche un altro giocatore, non riuscendo però a completare l'operazione: parliamo di Lucas Paquetà, arrivato ad inizio 2019 con grandi aspettative, decadendo però in questa stagione.

PARABOLA DISCENDENTE - Il giovane brasiliano, da dicembre a marzo, ha collezionato soltanto 137 minuti in otto presenze, una soltanto da titolare. Considerando la cifra investita per acquistarlo dal Flamengo, circa 40 milioni complessivi, il rendimento del verdeoro non può assolutamente considerarsi all'altezza: Paquetà ha reso bene nei suoi primissimi mesi in Italia, calando però già nel finale di stagione con Gattuso fino agli evidenti problemi di fine 2019. Con Giampaolo non è scattata la scintilla, mentre con Pioli, dopo sei gare consecutive da titolare, il brasiliano è stato di fatto relegato in panchina.

TRE STRADE - Se qualche settimana fa il Milan sperava di ottenere una cifra vicina ai 30 milioni (per evitare minusvalenze), attualmente, causa emergenza Coronavirus, il valore effettivo del calciatore non potrà che abbassarsi. Impensabile che ora un club possa investire tanto per un giocatore che ha ancora tutto da dimostrare. I rossoneri possono valutare principalmente tre strade: la prima è quella dello scambio con un altro giocatore (si è parlato di Joao Felix del Benfica); la seconda è il prestito annuale o biennale con un riscatto pari al residuo valore a bilancio nel 2021 o 2022; la terza è la permanenza in rossonero per cercare di rivalutare in casa il ragazzo. E' ovvio che la terza opzione sembra quella meno probabile, a meno che non arrivi un'investitura importante da parte di un eventuale nuovo tecnico.