Un nuovo Theo Hernandez che è sempre lo stesso: quanto conta il recupero del francese

07.10.2022 14:00 di Francesco Finulli   vedi letture
Un nuovo Theo Hernandez che è sempre lo stesso: quanto conta il recupero del francese
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Per la partita di domani pomeriggio Stefano Pioli recupererà uno dei suoi pezzi più pregiati, Theo Hernandez. All'indomani della sconfitta contro il Chelsea, il francese è tornato ad allenarsi in gruppo dopo lo stiramento rimediato alla fine della partita contro il Napoli. Un ritorno fondamentale per il Milan che ritrova un giocatore nuovo e sempre più matro ma che di fatto rimane il solito spacca partite sulla fascia sinsitra.

Maturo

Nelle ultime ore è uscita un'intervista a Theo Hernandez che il calciatore ha rilasciato per la Rivista Undici e che lascia molti spunti. Ricordiamo tutti quando Hernandez arrivò al Milan ormai più di tre anni fa con la fama di bad boy e di promessa del calcio mondiale non mantenuta. Ecco, un'immagine che ormai è stata cancellata dalla memoria di molti. Theo è diventato uno dei terzini più forti del mondo e ne è consapevole, o meglio, sa perfettamente che la sua crescita è stata grazie al rossonero e insieme al rossonero: "Da quando sono arrivato qua sono cresciuto tantissimo. Dal primo giorno, sia dal punto di vista calcistico che come persona, tutte e due. Quando sono arrivato qua non ero quello che sono ora: sono cresciuto tanto grazie al Mister, ai compagni, e a Paolo". Parole significative che raccontano di una maturità che si era già intravista sul campo, specialmente negli ultimi mesi. Ma Theo ha ancora fame, non si ferma qui: "Voglio continuare a crescere, e a lavorare. Oggi mi sento un uomo più maturo, e anche in campo mi sento così".

Insostituibile

Se c'è una cosa che si è capita dall'assenza nell'ultima settimana di Theo Hernandez è che il Milan può difficilmente farne a meno, Ballo-Tourè, che comunque ha dato il suo ottimo contributo specialmente in campionato a Empoli, è apparso ancora troppo indietro rispetto al suo compagno più quotato, specialmente in campo internazionale. Theo è un'arma clamorosa a disposizione di Pioli: sulla fascia di Leao, duetta ormai a memoria con il portoghese e si aprono gli spazi a vicenda, l'uno per l'altro. Ma il mister rossonero lo ha usato anche per scompaginare gli schieramenti avversari, come quando lo posiziona dentro al campo: è bravo a far tutto. Ed è migliorato enormemente anche in fase difensiva, come lo stesso Theo ha voluto rimarcare a Undici: "Quando sono arrivato al Milan non difendevo bene. Adesso sono migliorato, ma posso ancora migliorare di più: devo migliorare, in tante cose diverse". Insomma in un'infermeria piena e dopo una sconfitta pesante come quella di Stamford, c'è una luce abbagliante che si chiama Theo Hernandez.