Un pupillo, un tesoretto e una plusvalenza da realizzare

Un pupillo, un tesoretto e una plusvalenza da realizzareMilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
martedì 5 luglio 2011, 08:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Le operazioni preliminari per Javier Pastore sono state esplicate circa un mese fa quando Ariedo Braida, grandissimo estimatore del trequartista argentino del Palermo, chiese informazioni a Maurizio Zamparini in merito alla valutazione del suo gioiello più prezioso. La risposta del numero uno palermitano, però, ha spiazzato leggermente il direttore sportivo milanista che ha dovuto incassare la valutazione di 50 milioni sparatagli già tempo addietro. Il motivo di tale cifra è presto spiegato: il Palermo pagò la metà del cartellino di Pastore, che all’epoca militava nell’Huracan, 6 milioni di euro e, con una scrittura privata, con l’altro 50% del cartellino stesso che restò ed è tutt’ora, nella mani di Marcelo Simonian, Zamparini, che è uomo furbo e sa fare il mercato, sa bene che per effettuare una plusvalenza importante deve incassare almeno 40 milioni il che, conti alla mano, porterebbe nelle casse rosanero “solo” 20-25 milioni, con il resto della cifra nelle casse della Dodici Corporation.

Il Milan, dal canto suo, ha il vantaggio di poter aspettare anche gli ultimi giorni di mercato per dare l’assalto al 27 rosanero, un giocatore che, sicuramente, farebbe infiammare San Siro come solo pochi predestinati sono stati in grado di fare. Cassano potrebbe essere una valida pedina di scambio, in grado di far abbassare di circa 10 milioni il prezzo della trattativa ma tutto, nel mercato, è relativo fin quando non ci sono le firme.