Una scelta obbligata che minaccia rimpianti

Una scelta obbligata che minaccia rimpiantiMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/Photoviews
domenica 30 dicembre 2012, 22:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

La “vacanza” brasiliana di Adriano Galliani continua, l’ad rossonero resterà in Sudamerica oltre capodanno, avendo in programma un incontro con il Corinthians per Alexandre Pato il 3 gennaio, per quello che potrebbe essere il summit decisivo per il passaggio del Papero in Brasile.
La vicenda sembra destinata a chiudersi con l’ormai praticamente certa partenza della punta verdeoro, tiriamo fuori i fazzoletti dunque, che sia per sventolarli al paperotto o per asciugarci le lacrime.
Sì, perché c’è chi ancora crede nelle potenzialità di questo ragazzo, espresse solo a tratti negli ultimi anni a causa dei tanti infortuni. La paura c’è, per alcuni non è neanche poca, Pato potrebbe esplodere definitivamente da un momento all’altro, non resta che capire se potrà risolvere i problemi muscolari e se il Brasile possa rivelarsi panacea di ogni male della punta di Pato Branco.
Il ragazzo è giovane, ha talento puro ed un’esplosività che a tratti ha impressionato, non è poi così lontano nella mente quel gol mirabolante siglato al pronti via al Camp Nou, non sono troppo distanti le magie di un giovanotto che appena diciottenne stupiva tutti a suon di reti, con una media realizzativa da fantascienza. Restano però gli anni da convalescente perenne, da uno stop dietro l’altro, fra lacrime e disperazione per un pubblico che l’ha sostenuto finchè ha potuto, sinché non ne ha potuto più di quei problemi fisici e, soprattutto, di quell’atteggiamento incomprensibile (sfociato irrimediabilmente nel punto di rottura definitiva toccato in Belgio).


A quanto pare, anche in via Turati si sono convinti che non sia più il caso di andare avanti in questo matrimonio quasi forzato da quel veto presidenziale posto un anno fa da Silvio Berlusconi. Il Corinthians attende fiducioso l’incontro definitivo, Gilmar Velos dirige le operazioni e Pato è pronto con le valigie in mano per il ritorno a casa, con in mente l’obiettivo del mondiale 2014. Tutti felici, o quasi, il giocatore che lascia i tormenti e la tristezza accumulata a Milano, i campioni del mondo che si fanno il regalo tanto desiderato ed il diavolo che incassa e si tuffa sugli obiettivi di mercato per il futuro.
Eppure c’è qualcosa che non torna del tutto, c’è quella punta d’amaro, c’è quel velo di tristezza che avvolge questa operazione, che ha il gusto di una scommessa persa, che puzza di fallimento e minaccia rimpianti. Intendiamoci il momento è di quelli da sfruttare, il ragazzo vuole andare ed il Milan ha bisogno di guardare avanti cercando nuove certezze, quelle che Pato non ha saputo dare negli ultimi anni, ma la paura resta, perché il rischio è che quella brasiliana resti una parentesi, che il ragazzo possa ritrovare integrità ed equilibrio per tornare in Europa a fare le fortune di una diretta concorrente, alimentando quei rimpianti che oggi restano solo minacciati.