Una vittoria da provinciale

Una vittoria da provincialeMilanNews.it
lunedì 23 febbraio 2009, 08:49Primo Piano
di Francesco Somma

Abbiati, Zambrotta, Beckham, Pirlo: dolci conferme in un pomeriggio non certo indimenticabile. Un Milan incerottato e privo delle sue armi migliori, la velocità e la fantasia dei brasiliani, riesce ad imporsi non senza soffrire e godere di un pizzico di fortuna sulla squadra che, insieme al Genoa, quest'anno sta mettendo in mostra il calcio migliore, per qualità e continuità. Onore al Cagliari, dunque, per aver giocato alla pari del Milan, almeno fino al gol di Seedorf. Onore ad Allegri, che malgrado l'incoscienza della prima stagione in serie A e malgrado gli ottimi risultati del suo gruppo, resta lucido e con i piedi ben piantati a terra, quando ammette:"Gli episodi una domenica sono a favore, una domenica contro: questo è il calcio". Parole sante, di cui non tutti sono capaci, ma purtroppo, come dicevamo qualche giorno giorno fa, nella vita e nel calcio, o ci sei o non ci sei.

Poco dopo le cinque, nei salotti della domenica pallonara il coro era unanime: tre punti fondamentali per il Milan. Per la settimana che in un modo o nell'altro siamo riusciti a buttarci alle spalle, per le pesantissime assenze che Ancelotti ha dovuto affrontare, e poi per arrivare con il morale alto alla sfida di giovedì, avevamo un disperato bisogno di vincere. Certo, eravamo al terzo posto e ci siamo rimasti, ergo in chiave campionato probabilmente questi punti non serviranno a granchè, ma sono importanti per due motivi: innanzitutto perchè  tirare i remi in barca a febbraio sarebbe inaccettabile, per i giocatori ( vedi dichiarazioni Zambrotta ) e per tutto l'ambiente rossonero; poi perchè, è ovvio,  arrivare secondi è meglio che arrivare terzi, dunque, se proprio vogliamo considerare l'Inter irraggiungibile, almeno acciuffiamo la Juve.  La vittoria contro il Cagliari non verrà certo ricordata per lo spettacolo. Il Milan si è travestito da provinciale, si è difeso piuttosto bene e, nonostante la consueta fatica nell'arrivare in area rossoblù, è riuscito, in un modo o nell'altro, a metterla dentro. Finchè si vince, c'è speranza: chi di noi, del resto, non metterebbe la firma per trentotto vittorie "da provinciale"?

Chi di noi, ancora, alla fine del primo tempo non ha invocato il cambio di un Seedorf spento, acciaccato ed aggredito dai fischi dei  suoi (ex) tifosi. Nell'attesa che i rapporti tra Ancelotti, il numero 10 e il pubblico di San Siro tornino alla normalità, Carletto ha avuto ragione un'altra volta e il destino ci ha fatto provare, insieme alla gioia, la più dolce delle delusioni. Forza Milan!