Zapata al posto di Thiago, ma ora serve un play

Zapata al posto di Thiago, ma ora serve un playMilanNews.it
© foto di Hernandez/Alterphotos/Image Sport
venerdì 10 agosto 2012, 12:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Dopo aver aquisito Zapata, completando il reparto difensivo, il Milan dovrà pensare al centrocampo. Anche l'attacco ha bisogno di un innesto, ma sarà la mediana a sancire le sorti della prossima stagione. La Juventus ci ha insegnato che con l'organizzazione si può arrivare lontano, a patto però di possedere un grande reparto intermedio. Il Milan ha a disposizione tanti uomini intercambiabili tra loro ma, qualitativamente parlando, sembra mancare ancora un tassello. D'altronde è dall'inizio dell'estate che si parla del cosiddetto "playmaker", complementare agli arrivi dei vari Montolivo, Traoré e Constant. Il pacchetto centrale, tenendo conto dell'infortunio di Strasser aggiuntosi a quello di Muntari, necessita anche numericamente di un nuovo elemento. L'amichevole con il Real Madrid ci ha dato l'ulteriore dimostrazione che il Milan, dopo l'addio di Thiago Silva, debba trovare fonti di gioco alternative: l'azione può partire da Montolivo, ma servono ulteriori soluzioni.

Il Diavolo ha bisogno di un uomo tecnicamente dotato che possa affiancare o sostituire l'ex viola, collocandosi sia come centrale che come mezz'ala. Tra i tanti nomi Lassana Diarra sembra quello più probabile, ma il francese ha caratteristiche più da incontrista che da regista. Ai rossoneri, senza spostarsi da Madrid, farebbe più comodo un centrocampista come Nuri Sahin: in Inghilterra si continua a parlare di un possibile inserimento del Milan nella corsa al turco, nonostante il forte e deciso interesse di Arsenal e Liverpool. Adriano Galliani, oltre a ragionare sulla "missione impossibile" per Kakà, potrebbe meditare sul doppio colpo in entrata. Sahin e Kakà sono entrambi sulla lista dei partenti delle Merengues e, se arrivasse un'offerta soddisfacente, nulla gli impedirebbe di trasferirsi in Italia. L'ex Borussia Dormtmund, straordinario in Germania e comprimario in Spagna, potrebbe essere la variabile vincente del nuovo corso rossonero. Una rinascita che passa anche e soprattutto dal centrocampo, reparto attorno al quale si costruiscono i successi calcistici.