La Gazzetta sul Milan: "Bocciato il turnover. Da Bartesaghi a Jashari: il Diavolo 2 non funziona"

La Gazzetta sul Milan: "Bocciato il turnover. Da Bartesaghi a Jashari: il Diavolo 2 non funziona"MilanNews.it
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Oggi alle 09:09Rassegna Stampa
di Enrico Ferrazzi
Il Milan ha confermato anche ieri contro il Ferencvaros che senza i titolari fa una fatica tremenda. A gennaio serve correre ai ripari

In merito al Milan sconfitto ieri sera dal Ferencvaros, l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport titola così: "Bocciato il turnover. Da Bartesaghi a Jashari: il Diavolo 2 non funziona". Ancora una volta le seconde linee non riescono ad incidere, ma va detto che la situazione non è migliorata più di tanto nemmeno dopo l'ingresso di alcuni titolarissimi. Senza i big i rossonero faticano da matti, serve quindi correre ai ripari a gennaio per rinforzare la rosa milanista che ad oggi non può competere per due comptizioni. 

Nel post-partita, Ruben Amorim ha spiegato che secondo lui la sconfitta non è stata colpa del turnover: "Non si tratta della formazione titolare, si tratta della preparazione, di essere pronti mentalmente a vincere ogni partita e della responsabilità che abbiamo come club. Non importa chi scende in campo dal primo minuto, dobbiamo lottare per ogni seconda palla, curare i piccoli dettagli. Non parlo di tecnica, di fare magie o di vincere ogni singola gara: parlo delle piccole cose, di ciò che possiamo controllare. E oggi, specialmente nel primo tempo, non ci sono spiegazioni. Non ho nulla per difendere me stesso e i miei giocatori per la prestazione di oggi. La gestione dell'undici iniziale è legata anche al fatto che, se riproponiamo certi calciatori troppo spesso, rischiamo gli infortuni; devo gestire i minuti, devo immaginare come si svilupperà la partita, ma non voglio parlare della formazione titolare. Voglio dire che oggi non ci sono scuse per la nostra prestazione, soprattutto nei primi 45 minuti. Naturalmente lotteremo in questa competizione fino alla fine, ma la verità è che sembra che non riusciamo a mantenere lo stesso livello a distanza di tre giorni, ed è su questo che dobbiamo lavorare".