Milan, il bilancio dei sei acquisti estivi tra luci e ombre

17.11.2019 13:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Milan, il bilancio dei sei acquisti estivi tra luci e ombre

Dopo dodici giornate di campionato, e in occasione della sosta per le nazionali, è possibile tracciare un primo bilancio di come è stato sfruttato il mercato estivo di ogni squadra. Al Milan i 6 innesti arrivati in estate non hanno reso tutti allo stesso modo. Ecco l’analisi nello specifico. 

Theo Hernandez - Strappato al Real Madrid per 20 milioni, è il giocatore che ha colpito più di tutti. Il terzino sinistro è una delle belle sorprese di questa prima parte di campionato, autore di due gol e tante sgroppate sulla corsia di competenza. Il francese è sicuramente il migliore acquisto della dirigenza rossonera. 

Ismael Bennacer - Acquistato per alternarsi con Biglia in cabina di regia, ha iniziato in modo timido, subendo qualche critica di troppo per i due rigori provocati contro la Fiorentina, ma col tempo è cresciuto e le ultime tre gare le ha giocate da titolare. I 18 milioni sono stati ben investiti e potrebbe diventare il fulcro del gioco a centrocampo con Stefano Pioli. Salterà il Napoli per squalifica. 

Rade Krunic - Non ha trovato molto spazio ma quando è entrato non ha sfigurato. Vorrebbe giocare di più, ed è stato spesso in concorrenza con Kessie. Nelle ultime partite ha visto di più il campo mentre a inizio stagione Giampaolo lo ha preso raramente in considerazione. Il suo costo comunque non permette grossi rimpianti perché il Milan ha speso solo 8 milioni per acquistarlo. 

Rafael Leao - Un talento puro che però deve crescere col tempo e con calma. Il portoghese ha fatto vedere di avere stoffa, e il gol alla Fiorentina (l’unico fin qui) dimostra che ha grosse qualità tecniche ma deve scendere in campo con maggiore efficacia. Spesso non è concreto e deve migliorare sotto porta, come ha più volte specificato Pioli. 

Leo Duarte - E’ stato preso per le emergenze, e infatti a inizio stagione non ha mai visto il campo fino all’infortunio di Mateo Musacchio, il titolare della difesa. Il brasiliano ha preso parte a poche partite e solo contro la Juve non ha sfigurato, perché a Genoa e con la Lazio ha mostrato qualche limite. Per ora non sembra essere destinato a diventare un big. 

Ante Rebic - E’ forse la più grande delusione. Arrivato nelle ultime ore di mercato nello scambio con Andrè Silva, finito all’Eintracht di Francoforte, ha giocato solamente 132 minuti. Il croato viene preso in considerazione solo nei finali di partita dove risulta essere poco efficace e piuttosto confusionario. Per ora sembra essere il vero oggetto misterioso della campagna acquisti estiva di Maldini e Boban.