Sassuolo, Koné: "Non so dove giocherò l'anno prossimo. Poi ci sarà il Mondiale..."

Sassuolo, Koné: "Non so dove giocherò l'anno prossimo. Poi ci sarà il Mondiale..."MilanNews.it
Oggi alle 11:20Calciomercato Milan
di Antonello Gioia

Ismael Koné, centrocampista del Sassuolo cercato anche dal Milan, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul suo futuro.

Piace a tante squadre. Dove giocherà l’anno prossimo?

"Sono sincero: non lo so. Vediamo cosa succederà, ma sono concentrato su ciò che devo fare. Sono felice di stare al Sassuolo e della fiducia del club. Poi ci sarà il Mondiale".

A 23 anni si sta preparando a giocare il secondo Mondiale mentre i suoi coetanei italiani (e pure i giocatori più vecchi) sono a zero

"Sono molto sorpreso dell’assenza dell’Italia perché la vostra nazionale è molto talentuosa. Io sono felice: in Qatar giocai il Mondiale con una ventina di partite da professionista alle spalle. Adesso ho più consapevolezza. Tre mesi fa non realizzavo quanto grande fosse l’evento che vivremo e ospiteremo. L’ultima volta che sono stato in Canada ho respirato l’eccitazione generale. Non vedo l’ora che inizi perché la squadra è cresciuta e io pure: so quanto sono migliorato in questi quattro anni e ringrazio Dio per avermi dato di nuovo questa possibilità". 

Cosa era successo a Marsiglia con De Zerbi?

"Siamo due persone che amano il calcio, ma con due visioni diverse. Lui ha davvero una passione incredibile. In quel periodo io avevo qualche difficoltà e probabilmente non riuscivo a dargli subito ciò che voleva. A Marsiglia sono stato bene, è stata una bella esperienza, ricordo la bravura dei compagni e il calore dei tifosi. Non sarò mai abbastanza grato per ciò che ho vissuto lì anche se non è andata come avrei voluto. Non dirò mai nulla di male su Roberto: magari poteva avere più pazienza con me e io potevo evitare di rispondergli. Cose che succedono. Fu una discussione come tante: lui vuole che in mezzo al campo si facciano uno o due tocchi, ma io ho bisogno di un po’ di libertà. Voglio cercare la giocata. Lui lo sapeva, ma quel giorno si arrabbiò".