Allegri e il suo nuovo Milan: sfidare l'egemonia

Allegri e il suo nuovo Milan: sfidare l'egemoniaMilanNews.it
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domenica 15 agosto 2010, 00:00Editoriale
di Matteo Calcagni

Yepes, Amelia, Papastathopoulos e, con ogni probabilità Kevin-Prince Boateng: un mercato, ovviamente, non stellare che, tuttavia, consegna con poche risorse dei rinforzi importanti per il Milan. E' sotto gli occhi di tutti che, nonostante i quattro nuovi acquisti, numerose falle siano ancora da "riparare": a sinistra andrebbe preso un rinforzo (vedere ieri la prestazione di Bale contro il City fa emergere tanti rimpianti) e, per quanto riguarda l'attacco, bisognerebbe fiondarsi su un giocatore capace di sostituire il duo Pato-Ronaldinho. Soprattutto il "Papero", autentico uomo simbolo di questo Milan, è al momento assolutamente imprescindibile: con l'approdo di Boateng, forse potranno coesistere anche due punte centrali, ma la differenza senza dubbio si farà sentire. Il gruppo e la mano di Allegri, in ogni caso, potranno quantomeno colmare queste lacune, grazie anche l'inserimento di tanti giovani prospetti come Merkel, Oduamadi e Verdi. Il tecnico toscano, fortemente voluto dalla dirigenza rossonera, ha subito impressionato grazie ai suoi sistemi di lavoro, guadagnandosi la fiducia anche del gruppo di "scontenti", come Dinho e Gattuso, poco sicuri fino ad un mese fà della loro permanenza al Diavolo.

Anche i cosidetti "indesiderati", come Kaladze e Jankulovski, sembrano volersi giocare le proprie carte al Milan, nonostante l'allenatore livornese gli abbia fatto intendere le sue scelte, escludendoli da tutte le amichevoli, tranne la sfortunata prima uscita a Varese. Il faro dell'attacco, come fu l'anno scorso per Leonardo, sembra essere ancora Marco Borriello: l'attaccante napoletano, infatti, ha già mostrato al Trofeo Tim miglioramenti sul piano fisico ed atletico, ponendosi già in una posizione di vantaggio sul duo Inzaghi-Huntelaar. L'eurobomber piacentino, nonostante la voglia e la dedizione, inevitabilmente soffrirà l'età anagrafica, mentre l'olandese, da poco arrivato a Milanello, dovrà conquistarsi passo dopo passo il benestare del tecnico, attraverso il lavoro e, come è normale per gli attaccanti, la ricerca della via del gol. Grazie ad un buon lavoro sulla fase difensiva (il reparto arretrato sembra al momento il più solido, grazie anche all'approdo di Sokratis e Yepes) ed una ventata di brillantezza intorno al cerchio di centrocampo, il Milan potrebbe finalmente rilanciarsi, cercando di togliersi importanti soddisfazioni già dalla prossima stagione. Il gap con l'Inter, ovviamente, è ancora esoso, ma tutte le egemonie, prima o poi, sono destinate a traballare o, addirittura, a cadere.