Allegri merita tempo. Tifosi più rispetto per Bonera. A Roma non ci sono scuse
Dopo sole tre gare di campionato ed una di Champions League, molti si sono affrettati nel mettere in croce il nuovo Milan di Massimiliano Allegri. Il tecnico toscano, persona schietta e sincera, ha evidenziato a più riprese la consapevolezza degli errori commessi dalla squadra in queste prime uscite, soprattutto per ciò che riguarda la fase difensiva, con i troppi contropiedi concessi agli avversari che, solo a Cesena, per fortuna, sono risultati letali e decisivi ai fini del risultato. Il gruppo è compatto e vede nel proprio comandante l’uomo giusto per risalire la china e puntare agli obiettivi sbandierati in pompa magna solo quindici giorni fa. Come ampiamente detto, il Milan non era più abituato ad effettuare una preparazione atletica così pesante come quella sostenuta quest’anno ed è normale che i molti carichi di lavoro, e gli allenamenti intensi durante la settimana, non siano ancora stati smaltiti. Inoltre, l’inserimento all’ultimo di due giocatori importanti come Ibrahimovic e Robinho ha, paradossalmente, complicato il lavoro del mister, che aveva provato, per tutta l’estate, una squadra con Borriello centravanti, giocatore assolutamente diverso da Zlatan. La ricerca dell’equilibrio passa, in particolar modo, dalla zona nevralgica del campo dove, si potrebbe tornare al doppio mastino per consentire a Pirlo di rifiatare.
L’innesto di Boateng è stato una bombola d’ossigeno non indifferente per il reparto e, qualora riesca a disciplinarsi, anche Flamini ha tutte le carte in regola per diventare fondamentale in questa squadra. Allegri ha chiesto tempo, ed il popolo milanista, smanioso di rivedere il Diavolo davanti a tutti, deve concederglielo anche per trovare il giusto assetto tattico che consenta alla squadra di non correre più determinati rischi e, in quest’ottica, va vista la riproposizione di Daniele Bonera come terzino destro. Il numero 25 rossonero è stato bollato come “inadeguato” a ricoprire quel ruolo ma un professionista serio come Daniele merita rispetto perché si è calato in un ruolo non suo e lo ha fatto con grande dedizione e professionalità, cercando di essere il più possibile d’aiuto alla squadra. Il terzino, non è il suo ruolo naturale, ma è troppo facile sputare sentenze per il semplice gusto di dare aria alla bocca, o meglio, alle tastiere. La gara di questa sera con la Lazio non è di certo delle più semplici ma è in questi casi che deve venire fuori l’animus della grande squadra, quella che riesce a portare a casa il risultato anche quando dovrebbe lasciare punti sul campo e dovrà essere fatto anche senza un giocatore importante come Pato ma, almeno quest’anno, gli infortuni vengono visti con minor ansia vista la batteria di ricambi a disposizione dell’allenatore. Bisogna abbattere l’aquila biancoceleste per riprendere il cammino verso il target prestabilito ad inizio stagione.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


