Assalto a Kakà e non solo... Il rossonero vale un sacrificio. Yanga-Mbiwa, pista ancora viva. Allegri e il Milan "uno per tutti, tutti per uno"

Assalto a Kakà e non solo... Il rossonero vale un sacrificio. Yanga-Mbiwa, pista ancora viva. Allegri e il Milan "uno per tutti, tutti per uno"
martedì 7 agosto 2012, 00:00Editoriale
di Matteo Calcagni

Ci siamo. Milan e Real Madrid, i due club con più Champions League conquistate (16 complessive), si affronteranno su un insolito palcoscenico: né San Siro né Bernabeu, ma la Grande Mela, New York. La partita vera non si giocherà sul campo dello Yankee Stadium, ma negli incontri fra Adriano Galliani e Florentino Perez. L'Amministratore Delegato si accollerà questa nuova sfida, cercando di prelevare Kakà (e forse non solo lui) dal club Merengue. Il Milan ha principalmente bisogno di un centrocampista e, sfruttando la trattativa in corso per l'ex Pallone d'Oro, potrebbe mettere a segno un doppio colpo di assoluto spessore. I nomi, in questo senso, sono solo due: Lassana Diarra e Nuri Sahin. Il francese forse incarna di più l'ideale di "frangiflutti", ma il turco ex Borussia Dortmund affascina decisamente di più. Il "nuovo" ruolo di Riccardo Montolivo, utilizzato proprio come centrocampista centrale, potrebbe favorire proprio la seconda ipotesi: Sahin al Milan si inserirebbe come mezz'ala, innalzando il tasso tecnico del reparto e aumentando le opzioni di Massimiliano Allegri. Il compito di Galliani non sarà certamente agevole: sia Kakà che Sahin, ma anche lo stesso Diarra, guadagnano cifre importantissime e poco consone agli attuali parametri rossoneri. Ci vorrà non solo il benestare delle Merengues, ma anche un sacrificio economico degli interessati: d'altronde, per giocare e tornare protagonisti in rossonero, si può anche rinunciare a qualcosa. Milan e Real si incontreranno domani, Galliani e Perez probabilmente lo faranno con qualche ora di anticipo: la sfida di mercato più importante sta per cominciare.

Forse il Milan non si aspettava di incontrare tutte queste difficoltà nella corsa a Yanga-Mbiwa, ma la pista non è affatto chiusa. Adriano Galliani ha strategicamente spostato il tiro ma, al ritorno dagli USA, probabilmente sferrerà un nuovo assalto per il ventitreenne di Bangui. D'altronde Yanga-Mbiwa ha un contratto in scadenza nel 2013 e, col passare delle settimane, il Montpellier avrà meno spazio decisionale: o tenerlo col forte rischio di perderlo a zero euro, o lasciarlo partire incassando una cifra soddisfacente (6/7 milioni, per un difensore con un solo anno di contratto, non arrivano proprio tutti i giorni). Il Milan proverà a sfruttare la volontà del giocatore che, nonostante il  forte legame col club transalpino, ha già fatto sapere di volersi trasferire in rossonero. Nei prossimi 10/15 giorni si capirà la fattibilità dell'operazione: se il presidente Louis Nicollin non dovesse cedere, Galliani si sposterà su altri obiettivi.

Ibra e Thiago via? Nessun dramma, si riparte. E' questo il motto di Allegri, dedito a ricostruire le fondamenta della squadra, dandole una nuova identità. Il percorso non sarà semplice, ma l'inizio è assolutamente confortante: le prime amichevoli estive, a prescindere dai successi, hanno evidenziato un gioco corale che non si ammirava da anni. Un Milan "tutti per uno, uno per tutti", dove il collettivo si sacrifica ed il gruppo vince sul singolo. Attenzione però: le individualità rossonere non sono state polverizzate, anzi... L'attacco milanista è ancora ricco di qualità, pur privato dell'accentratore Zlatan Ibrahimovic. Compito di Allegri sarà trovare alternative valide, sia a livello tattico sia tecnico, sfruttando le caratteristiche degli uomini attualmente a disposizione. Il tridente offensivo sta convincendo, esaltando le doti dei vari Robinho, Emanuelson, El Shaarawy: gli interpreti, oltre a sacrificarsi di più in fase difensiva, si scambiano continuamente, offrendo meno riferimenti all'avversario. I centrocampisti tendono ad andare in gol con più frequenza rispetto agli attaccanti, ma è una costante degli schemi "allegriani", fondati sugli inserimenti dalle retrovie. Nocerino, in questo senso, non ha patito esageratamente la mancanza del bomber svedese, ritrovando la via della rete con estrema facilità. E' inevitabile che serviranno innesti, certamente uno per reparto, ma il Milan sta convincendo, quantomeno per l'impegno e la dedizione messa in campo. I nuovi acquisti faranno il resto, come ci auguriamo un po' tutti...