Borriello the return? Meglio l'ipotesi Niang-Rossi, magari in coppia. Intanto Cassano, Allegri e i tifosi attendono il mercato in entrata
Il tempo continua inesorabile la sua corsa, le carte si mischiano in continuazione, ma oltre a tanta confusione c'è poc'altro. Il Milan deve acquistare giocatori, non solo per completare l'organico, ma soprattutto, per renderlo competitivo. Se la difesa dev'essere registrata a dovere, il centrocampo urge di forze fresche e l'attacco, di almeno un giocatore di spessore. Kakà è un nome che andrebbe più che bene, ma non potrebbe, nè dovrebbe essere l'unico. Si parla di Matri, torna in voga per l'ennesima volta Borriello, ma se qualcuno ha già iniziato a schierarsi, altre potrebbero essere le piste percorribili, magari rischiose, ma accattivanti e probabilmente maggiormente fruttifere. Perchè tornare su passi abbandonati anni fa? Perchè riportare a Milano giocatori sulla trentina o vicinissimi e non provare l'azzardo? La squadra è all'anno zero, giusto rifondare, giusto provare, lecito sbagliare, ma giustificatissimo se fatto dando il massimo per la causa. Borriello il ritorno? No grazie, meglio due soluzioni low-cost, giovani e magari utili anche per il futuro e non solo, come tampone per l'oggi. M'Baye Niang (17) e Giuseppe Rossi (25), perchè non puntare su loro? Un duo che allo stato attuale offrirebbe poche garanzie, il francese è un giovanissimo che però ha già mostrato di avere della stoffa, l'italo-americano invece è alle prese con un infortunio, ma poche sono le remore sul suo recupero e se acquistato a costo di mercato, può risultare più che un affare. Per l'attaccante del Caen potrebbero bastare circa 5 milioni di euro, per il bomber del Villareal invece, è lecito aspettarsi un prestito con eventuale diritto di riscatto, soprattuto legato al pieno recupero e, ad una cifra che non deve superare i 10 milioni, se non di spiccioli. In un solo colpo, due attaccanti al costo di uno (per Matri la Juve chiede circa 15 milioni di euro e l'ex Cagliari, vanta all'attivo 28 primavere). Due pedine per un posto, quello lasciato vacante da Zlatan Ibrahimovic e un altro che potrebbe anche liberarsi...
Riprendendo il discorso da dove lasciato, da valutare c'è anche la posizione di Antonio Cassano, insoddisfatto di un po' tutto, smanioso di tornare a Genova, da qualcuno proposto alla Roma e da altri accostato all'Inter. Per Allegri e per il Milan il barese è una pedina fondamentale, rappresenta l'estro, la rifinitura, il fattore in più, certo è che se restare in rossonero deve somigliare ad una "prigionia", che la società ponderi tutte le soluzioni plausibili. Ipotizzare oggi una cessione è frettoloso, prematuro, ma non del tutto campato in aria. L'eventuale arrivo di Kakà, potrebbe indispettire e incupire ulteriormente Cassano, a quel punto, tutto sarebbe lecito e possibile. Il giocatore è importante per la squadra, come il Milan per blasone, visibilità e competizioni da disputare rappresenta un'occasione unica per FantAntonio. L'Inter non potrebbe garantirgli di più, la Roma nemmeno e la Samp, con tutto il rispetto, oltre al mare, per questa stagione non gli offrirebbe altro. Che Antonio ci pensi bene e Galliani studi eventuali alternative.
Tanto lavoro proprio per l'Ad milanista che tra una trattativa abbandonata e un nome accantonato, deve trovare anche il tempo e le forze, per arrabbiarsi con il proprio allenatore. Nessuna smentita dalle parti, una soffiata che ha fatto il giro del mondo e che ha trovato terreno fertile, per fiorire le più strane ipotesi e suggestioni. Il tecnico ha avuto la responsabilità di aver lanciato nella mischia tanti, forse troppi giocatori, caos che ha modificato in negativo gli equilibri e contribuito ad elevare un gap tecnico-tattico che, comunque sulla carta era stra-evidente in partenza. I giovani devono incamerare minuti, i nuovi apprendere gli schemi e inserirsi, dunque ci può stare che l'allenatore dia spazio a tutti, avrebbe avuto un peso diverso se a parità d'organico, a causa di scelte scriteriate, fosse maturato un passivo come quello made in America. Allegri è stato frettoloso, ma vincere il testa a testa contro una Lamborghini, risulterebbe difficile per qualsiasi altra fuoriserie. Il mercato è ancora lungo e apertissimo, qualche innesto in più e di qualità, potrebbe solo far bene al Milan e all'ambiente, Cassano compreso.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


