Clarence is Wonderful: quando i fuoriclasse fanno la differenza

Clarence is Wonderful: quando i fuoriclasse fanno la differenzaMilanNews.it
© foto di Tiziano Crudeli
martedì 16 marzo 2010, 00:00Editoriale
di Tiziano Crudeli

Milan-Chievo. Cominciamo dalla fine, esattamente dal 91' quando Clarence Seedorf, entrato a 11 minuti dal termine, dopo un'azione personale ha piazzato uno splendido diagonale vincente. Una prodezza balistica da autentico fuoriclasse. Solo una giocata d'autore poteva consentire di portare a casa la posta in palio. E quando si hanno fuoriclasse, magari discussi per le cadenze compassate, di tale portata tutto è possibile. A quattro giorni dalla batosta col Manchester, a due dalla sconfitta dell'Inter, nello stesso giorno del pareggio della Roma è arrivato un successo sofferto ma di vitale importanza. Il Milan non è spettacolare e travolgente, ma visto che anche le altre non stanno andando a gonfie vele, allora è fondamentale, in attesa di tempi migliori, conquistare i tre punti. Più che belli ora bisogna essere pratici e fortunati. Nel primo il Milan si è adagiato nell'insipienza affidandosi al solito improduttivo tic toc perfino regalando ai gialloblù due ghiotte occasioni: la traversa colpita di testa da Mantovani al 43', con Abate che nel tentativo di contrastarlo nel ricadere a terra s'infortuna, e subito dopo al 44' quando Yepes segna sulla respinta di Abbiati. Gol annullato su segnalazione del guardalinee per un fuorigioco inesistente. Yepes era in posizione regolare tenuto in gioco, per pochi centimetri, da Favalli. Noi brutti e fortunati. Poi Leonardo si è ravveduto e dal mazzo ha estratto le carte giuste che hanno permesso di creare opportunità in serie.

Ha iniziato Ronaldinho con un colpo di testa a lato su calcio d'angolo di Beckham. Il Chievo, però, si è fatto pericoloso all'8' con Pellisier che lanciato in contropiede salta Abbiati , ma sbaglia la conclusione. L'assedio del Milan non si concretizza. Ronaldinho al 12' con un magistrale tiro di interno destro colpisce il palo( è il quindicesimo dell'anno), Beckham, su suggerimento di Dinho, si presenta solo al cospetto di Sorrentino ma si fa ribattere, tocca quindi a Inzaghi sfiorare il gol in paio di occasioni. Insomma sembrava proprio una serata storta tanto più che il Chievo, in contropiede si rendeva spesso pericoloso. La magia di Seedorf però ci ha tolto le castagne dal fuoco. Milan fortunato? No. L'incidente a Beckham, stagione finita come Nesta, l'infortunio di Abate che si aggiunge a quelli di Antonini e Bonera, il palo colpito dalla Foca Monaca, le molteplici palle gol, sono una prova evidente che tutto sommato il Milan ha meritato di aggiudicarsi i tre punti. Certo non è una squadra brillantissima ma come abbiamo visto anche le altre big non sono in condizioni fisiche e atletiche eccezionali. Il Milan ha nelle individualità la sua forza. Una giocata di Ronaldinho, di Pato o di Seedorf possono consentire di venire a capo di qualsiasi match anche quando la squadra non entusiasma. La qualità fa la differenza.