Fallimento Cardinale e Furlani: i veri responsabili. Il Milan ridotto a pezzi. Tutti in discussione

Fallimento Cardinale e Furlani: i veri responsabili. Il Milan ridotto a pezzi. Tutti in discussione MilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

La protesta andata in scena prima, durante e dopo la partita contro l’Atalanta è solo la punta dell’iceberg. Sono tre anni ormai che nel mese di maggio i tifosi del Milan invece di festeggiare trofei sono costretti a manifestare contro proprietà e dirigenza. Stavolta la contestazione contro Giorgio Furlani ha raggiunto anche gli uffici di New York, ma la domanda è la seguente: servirà a qualcosa? Importa a qualcuno? I dati sono oggettivi e negli ultimi tre anni il Diavolo ha effettuato circa 90 operazioni di mercato, tra cessioni e acquisti, senza vincere niente. Solo delusioni e figuracce. Dungue la gestione del Milan non è stata all'atezza, il risultato sportivo non è stato mai lontantamente alla portata dei rossoneri. 

Tuttavia riteniamo che il principale responsabile degli ultimi quattro anni disastrosi del Milan sia Gerry Cardinale con le due scelte totalmente incompatibili con il Milan e la sua storia. Non è vero che c’è ambizione e non c’è nemmeno voglia di vincere, altrimenti a gennaio si compravano tre giocatori forti per inseguire il sogno scudetto, o più semplicemente per arrivare in Champions con largo anticipo. Invece le solite scelte sbagliate hanno condizionato l’intero girone di ritorno. Cardinale e il fondo Redbird hanno ridotto il Milan a pezzi, specialmente nel rapporto con la tifoseria. C'è uno distacco generale che nemmeno immaginano, o forse non interessa saperlo. 

Dunque Cardinale e Furlani sono i principali responsabili e ormai il clima nei loro confronti è incandescente. Vedremo se le rimostranze dei tifosi porteranno a decisioni importanti a fine stagione. Manca poco ormai, altre due partite e si capirà tutto. Ci sono ancora delle possibilità che Furlani possa essere sollevato dall'incarico di AD del Milan, perché all’interno del fondo Redbird c’è chi vorrebbe il suo addio. Lotte di potere, cose che non sono mai mancante negli ultimi anni. 

Difficile invece la permanenza di Tare e Allegri, anche loro hanno responsabilità per il crollo della squadra negli ultimi due mesi. Non è giustificabile una caduta così evidente della squadra. Dal derby in poi hanno conquistato solo 7 punti in 8 partite, un andamento da retrocessione. Tanti giocatori hanno deluso, ogni volta si arriva ad aprile/maggio e in tanti mollano mentalmente, altri sono in debito dal punto di vista fisico. Anche Allegri e Tare non sono riusciti ad incidere, e questo la dice lunga su quanto sia difficile essere al Milan in questa fase storica. Restano 180 minuti per provare a salvare la stagione, dove il Diavolo avrebbe dovuto lottare per i primi posti, invece si ritrova a rischiare per il secondo anno di fila di non essere in Champions League.