Galli: "Furlani segue le richieste della proprietà, che difficilmente vanno di pari passo con le richieste dei tifosi"
A margine della conferenza stampa di apertura del 5° Memorial Franco Chignoli a Palazzo Lombardia, la redazione di MilanNews.it ha intervistato lo storico ex rossonero Filippo Galli in esclusiva. Le sue considerazioni sul momento del Milan:
Come ti spieghi questo calo brusco del Milan?
“Difficile dare una spiegazione, probabilmente nel momento in cui il Milan ha capito che non poteva più gareggiare per lo scudetto si è spento qualcosa, si è spento il fuoco che prima animava un po’ tutti. Sono cominciate a venir meno alcune certezze e purtroppo le prestazioni poi non sono state all’altezza e si sono persi i punti. Io però sono sempre positivo”.
Quindi il Milan riuscirà a centrare la qualificazione in Champions?
“Sì, credo di sì. Servono sei punti e ci sono soltanto altre due partite, ma anche gli altri dovranno fare sei punti. Nel momento in cui riusciremo a fare l’en plein, come si suol dire, abbiamo vantaggi sulle altre dal punto di vista degli scontri diretti. È tutto nelle nostre mani, difficile ma non impossibile”.
Ieri sera enorme contestazione nei confronti dell’AD Furlani…
“Sull’operato di Furlani… Sta facendo il suo compito ed è quello che gli viene chiesto dalla proprietà. Credo che l’abbia fatto bene per quelle che sono state le richieste. Dopo di che è chiaro che a volte i risultati che chiede la proprietà dal punto di vista economico-finanziario difficilmente vanno di pari passo con quelle che sono le richieste dei tifosi di voler vincere, di voler essere sempre competitivi dal punto di vista sportiva. Bisognerà provare a trovare un equilibrio da questo punto di vista”.
Il tifoso può stare tranquillo con la gestione RedBird di Cardinale?
“Non lo so, è difficile. È una domanda complessa che necessita di ore e ore di disquisizione e capacità di analisi”.
Anche Allegri ha responsabilità in tutto questo?
“Non so di chi siano le responsabilità. Le responsabilità sono sempre da suddividere tra club, management, allenatore, staff e giocatori. Inutile andare a trovare un colpevole, non ci porterà da nessuna parte. Credo che si debbano unire le forze e stare insieme, tifoseria compresa, in queste ultime partite per arrivare alla tanto sospirata Champions League”.
Intervista di Andrea La Manna.

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