Ibramania. Il Milan aspetta Pato e ritrova Gattuso. C’è sempre l’Inter nel mirino

Ibramania. Il Milan aspetta Pato e ritrova Gattuso. C’è sempre l’Inter nel mirinoMilanNews.it
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domenica 26 settembre 2010, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello
Ormai non fa più notizia, il Milan avanza grazie alle prodezze di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, fiore all’occhiello della campagna acquisti estiva, marca il cartellino per la quarta volta da quando è approdato in rossonero. Il Milan doveva ritrovare i tre punti, con o senza gioco. Un altro pareggio avrebbe voluto dire “crisi”. La vittoria contro il Genoa ha dimostrato che la squadra, se non dipende totalmente da Ibra, poco ci manca. Il campione rossonero ha risolto il match con una prodezza mentre il gioco corale stenta ad arrivare. Il Milan finalmente ritrova una vera prima punta in grado di scardinare le difese abbottonate. Solo grazie al fisico e alla statura Ibra è riuscito a sorprendere Eduardo. Lo svedese è l’attaccante che mancava a questa squadra, spesso fragile e poco incisiva in avanti. Allegri sta provando ad inculcare schemi e movimenti ma ieri sera serviva la vittoria, a qualsiasi prezzo. Vincere fa morale e il Milan può affrontare la trasferta olandese con più serenità. Oltre al gol di Ibra si è visto però grinta e volontà, con un Gattuso in grande spolvero. Ringhio ha disputato una partita impeccabile sotto il profilo dell’aggressività. Il centrocampo ha tenuto botta anche grazie all’ausilio di Boateng, divenuto uomo insostituibile di questo Milan. La partita con il Genoa ha dato indicazioni positive anche per Robinho. Finale in crescendo per il brasiliano, che si è dannato l’anima per servire nel migliore dei modi i compagni di squadra. Da rivedere invece la fase difensiva. Troppe volte in difficoltà, il Milan ha rischiato in più di una occasione di subire gol. Ed ora si aspetta il completo recupero di Pato. Il numero 7 potrebbe rientrare con il Parma, sperando che per quest’anno la sfortuna lo lasci in pace. Il Milan lo attende per ricominciare la rincorsa all’Inter. Anche se Allegri ha più volte ribadito che la squadra non ha intenzione di fare la corsa sui campioni d’Europa, è impensabile che dopo una campagna acquisti dispendiosa e dopo anni di dominio nerazzurro, il Milan giochi solo per approdare in zona Champions. Lo scudetto resta l’obiettivo principe e soprattutto ancora realizzabile. I punti di distacco dall’Inter sono colmabili nel corso di una stagione così lunga e difficile. Le prove di un Milan più quadrato stanno procedendo per il verso giusto. Ieri è arrivata la vittoria con tutti i nuovi effettivi in campo e tra un paio di settimane il Milan dovrebbe terminare gli esperimenti per dare più continuità al gioco e risultati. Allegri ha cambiato 5 volte l’attacco in 5 partite di campionato, segno che al Milan ci sono ancora lavori in corso. Ma quando il cartello work in progress verrà tolto dai cancelli di Milanello, il vero Milan può far paura.