Il mercato del Milan pronto a decollare: Strootman è il profilo primario. Da Cagliari l'alternativa. Con Robinho sarà addio: le condizioni. I DS di B e Lega Pro spiano i gioielli della Primavera
Il mercato si muove in casa Milan e ha sfaccettature sia in entrata che in uscita come ampiamente previsto e annunciato nei giorni scorsi. Sliding doors a Milanello per quei giocatori che per motivi vari (e qualche errore di valutazione estivo) non rientrano nelle idee tattiche di Massimiliano Allegri. Si cercherà, fin da subito, di dare seguito alle parole del presidente Berlusconi che anche al cocktail di Natale tenutosi venerdì sera in Triennale ha dato il via, in maniera ufficiale e a reti unificate, al nuovo progetto tecnico del Milan. Finalmente, direbbe qualcuno, si è fatta chiarezza su quello che sarà il Milan delle prossime stagioni. Un insieme di giocatori giovani e di prospettiva che possano creare tra di loro quell’amalgama di gruppo che vada poi a cementarsi sia in Italia che in Europa. Lo schema è chiaro e preciso: ripercorrere, dopo 27 anni, quella che era stata l’idea del 1986 e che poi ha portato gioie e soddisfazioni in oltre un quarto di secolo e riempito la bacheca di via Turati. Dunque, si va alla ricerca dei nuovi Donadoni, Maldini, Costacurta e Albertini ai quali andranno integrati quegli eventuali grandi giocatori, provenienti da fuori, che possano far fare il salto di qualità alla squadra. Con queste prerogative anche i tifosi, che troppo spesso si sono sentiti presi in giro per la poca chiarezza sulle idee della società, potranno decidere con meno ira e con un progetto tecnico-tattico illustrato, il da farsi in tema di abbonamenti. La strada intrapresa, visti i risultati ottenuti con El Shaarawy e De Sciglio è quella giusta. Ma dicevamo che il mercato rossonero sta per avere l’impennata. L’anno scorso di questi tempi raccontavamo dell’assalto a Tevez, oggi i nomi sono più celati e meno pubblicizzati ma saranno uomini utili ancor prima che mediatici. In tal senso, il nome più roboante che interessa al Milan è quello di Kevin Strootman. Il segreto di pulcinella voi direte, eppure è così. Checché ne dica l’agente, il ragazzo al Milan piace. In estate ci sono stati dei contatti importanti con il PSV e anche van Bommel, che tornerà in rossonero da dirigente a fine carriera (abbiamo avuto conferme in tal senso), sta in campana. L’alternativa all’olandese si chiama Radja Nianggolan mentre continua ad essere celato nell’ombra l’uomo di qualità che, a mio avviso, dovrebbe arrivare come alternativa di Montolivo.
In settimana ci sarà un incontro tra Allegri e la dirigenza rossonera per pianificare le strategie invernali e dove verranno dettate le linee guida (e i primi nomi) per il mercato di gennaio. In tal senso, avrà un ruolo importante Ariedo Braida che viaggia e osserva tutto e tutti, passando dal Sud America ad un freddo pomeriggio di dicembre sulle tribune del Vismara a vedere Milan-Roma Primavera in compagnia di agenti, direttori sportivi e qualche giornalista ficcanaso. Sono sue tutte le relazioni sulla scrivania di Galliani che prima deve trovare collocazione ai vari Mesbah, Traoré, Didac Vilà, Coppola/Gabriel, Valoti, Carmona e Robinho. In tal senso, Mino Raiola è segnalato in Brasile per ascoltare le offerte che i club interessati a Binho sono pronti a fare, sia al giocatore che, soprattutto, al Milan. Il Santos ha la priorità e anche ai nostri microfoni, tramite il suo DS, ha confermato la volontà di riportare a casa O’ rey da pedalada. Il Milan, storicamente, non ha mai trattenuto nessuno controvoglia ma non ci ha mai smenato a livello economico (vedi cessioni di Shevchenko e Kakà). E anche in questa occasione non vuole fare la figura del buon samaritano.
Uscendo dalla Triennale, a chi gli chiedeva se sarebbe rimasto o meno, Binho ha risposto con un sorriso ma la via sembra essere tracciata. Il suo addio libererebbe il Milan, nel 2013, di uno dei due top ingaggi della rosa (l’altro è di Pato) e aprirebbe ad operazioni di un certo tipo in estate. Occhi anche ai movimenti dei giovani: sabato al Vismara c’erano i direttori sportivi di Como e Livorno a osservare Milan-Roma Primavera. Sui loro taccuini sono stati appuntanti i nomi di Simoneandrea Ganz, Bryan Cristante e Andrea Petagna. Il primo piace al Como che cerca una punta giovane, i due gioielli classe ’95 fanno gola a molti ma resteranno in rossonero. Si chiude, infine, il tormentone Balotelli. Sono state nette le parole di Silvio Berlusconi alla Triennale dove il numero uno ha confermato come non veda Mario con la maglia rossonera. Il mercato si avvicina, i motori si scaldano. E in via Turati sono pronti a correre veloci.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

