Il mercato secondo il "manager" Allegri. E se mister X arrivasse dalla Fiorentina?
L’evoluzione del ruolo di allenatore sta coinvolgendo anche il Milan. Figura che negli ultimi anni ha subito uno stravolgimento, inglobando non solo l’aspetto tecnico ma anche manageriale. Massimiliano Allegri non è solo colui che manda in campo i giocatori e ne cura gli allenamenti. L’allenatore toscano sta seguendo passo dopo passo l’evoluzione del mercato milanista. Ha presenziato durante la fase dei rinnovi contrattuali, seguendo costantemente Adriano Galliani nei continui appuntamenti con i senatori in scadenza, sempre all’occorrente di ciò che accadeva in via Turati. Il suo parere ha avuto un peso importantissimo sulla partenza di Andrea Pirlo. Allegri è giustamente informato su tutto ciò che succede sul mercato, vuole una mezz’ala e fino al termine della sessione estiva la dirigenza dovrà accontentarlo. Allegri e Galliani hanno un rapporto molto intenso, spesso insieme per decidere le strategie societarie, anche in occasione della finale di Champions League, il duo ha trascorso l’intera giornata a Londra per sondare il terreno e dialogare con i club di Premier League. Se è vero che Fabregas è il sogno dei tifosi, al tecnico non dispiace nemmeno Sandro del Tottenham, o lo stesso Bale. In un giorno non si è potuto trattare, ma almeno iniziare a stabilire contatti, da sfruttare poi successivamente ed intensificarli. Il blitz londinese ha fatto capire che il duo rossonero è perfettamente sintonizzato sulla stessa frequenza. Allegri ha tracciato l’identikit fisico di chi potrebbe essere il colpo dell’estate. Una descrizione che porterebbe a 1000 nomi, sia in Italia che all’estero. “Capelli folti, altezza: medio-alta 1,83. Fisico robusto.
Piedi buoni-ottimi. Passaporto: comunitario”. L’ennesimo indizio che ha scatenato la caccia a mister X. Potrebbe essere complicato arrivare all’uomo richiesto da Allegri, ma nella baraonda di nomi sta prendendo corpo l’ipotesi fantasiosa di vedere Stevan Jovetic in rossonero. Uno dei pupilli del presidente Berlusconi, reduce da un brutto infortunio che gli ha fatto saltare l’intero campionato. Trequartista o seconda punta, il montenegrino può adattarsi anche al ruolo di mezz’ala sinistra. Jovetic resta però il simbolo della futura rinascita viola, sarà difficile strapparlo alla squadra di Mihajlovic che vorrebbe rilanciarlo per tornare ad alti livelli. Altro intoppo riguarda lo status da comunitario. Al di là dei nomi che si sprecano in queste ore, la cosa interessante è che il Milan sta programmando con oculatezza. Dopo Legrottaglie, Jankulovski, Pirlo e Sokratis, il Milan ha lasciato partire anche Didac Vilà (verso l’Espanyol) e potrebbe piazzare nei prossimi giorni anche Onyewu, di ritorno dal Twente. Paloschi invece eseguirà l’intera preparazione a Milanello, Allegri lo ha incluso nel parco attaccanti e deciderà solo alla fine se farlo partire in prestito. Anche Antonio Cassano sta pensando di lasciare la squadra per giocare di più e guadagnarsi la fiducia di Prandelli. La Fiorentina già l’anno scorso era sul barese, il passaggio in viola è saltato proprio al momento delle firme. Questa volta l’ex Samp potrebbe approdare in Toscana, magari Galliani riuscirà ad infilarlo in una trattativa per Jovetic ed ottenere uno sconto economico sul prezzo finale.
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