Il Milan è ancora incompleto e c’è il rischio di compromettere l’inizio del campionato. Mancano 3 profili e pochi giorni a fine mercato. Florenzi rallenta per 500 mila di differenza?

19.08.2021 00:00 di Franco Ordine   vedi letture
Il Milan è ancora incompleto e c’è il rischio di compromettere l’inizio del campionato. Mancano 3 profili e pochi giorni a fine mercato. Florenzi rallenta per 500 mila di differenza?
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Siamo a pochi giorni dall’inizio del campionato e il Milan non ha ancora completato la sua rosa. All’appello non mancano esponenti di complemento ma pedine fondamentali per l’allenatore Stefano Pioli che -onore al merito- fin qui non ha fatto mai trapelare alcun segno di nervosismo che sarebbe più che giustificato. Sì perché ho l’impressione che qui si stia scherzando col fuoco. E mi spiego meglio. Perché il Milan abbia una rosa completa servono – e lo hanno detto gli stessi responsabili del club- tre pedine fondamentali: un centrocampista che dia il cambio a Kessiè quando partirà per la coppa d’Africa, un “7” che prenda il posto di Castillejo e il sostituto di Calhanoglu. Non sono operazioni di poco conto e quindi vanno preparate per tempo. Se fino al momento di scrivere queste righe non sono stati annunciati vuol dire che il Milan non è in dirittura d’arrivo per sottoscrivere gli accordi sui tre trasferimenti. La famosa strategia (“aspettiamo gli ultimi giorni quando ci saranno molti profili interessanti in soprannumero”) studiata in precedenza si sta rivelando una trappola infernale. Siamo sicuri che i pochi giorni che ci dividono dalla fine del calcio-mercato siano sufficienti per imbastire le trattative definitive e concluderle con le firme e gli accordi necessari?

Comincio a coltivare qualche dubbio in proposito. E prendo come spunto le news relative alla definizione del contratto con la Roma per portare in rossonero Florenzi. Pare che la differenza tra offerta e richiesta sia di 500 mila euro, una cifra irrisoria. Chiedo: può una cifra così piccola rallentare una trattativa del genere? La risposta è no, naturalmente. A meno che da parte del rappresentante di Elliott in sede che ha temporaneamente preso il posto di Gazidis ci siano dubbi e perplessità sull’utilità dell’operazione stessa e/o sul profilo del calciatore. Questi ultimi due parametri sono materia esclusiva dell’area tecnica, cioè Maldini e Massara. E qui si torna all’antica questione: l’unità di intenti tra le diverse divisioni del club segnalata nei mesi passati e che tanti risultati utili ha prodotto, dev’essere preservata ad ogni costo. Offrire a Pioli i calciatori richiesti in ritardo significa in qualche modo compromettere la partenza della stagione. Ho come l’impressione che si stia sottovalutando l’inizio particolarmente impegnativo del calendario. E che nessuno valuti compiutamente che un nuovo arrivo, prima di entrare nei maccanismi di gioco e nelle abitudini del nuovo club, ha bisogno di tempo. I calciatori non sono macchine, specie se provenienti da altro paese, altro campionato, altra preparazione: metti la benzina, prendi la chiave, accendi il motore e riparti. Non è così. E sbagliare le prime due sfide di campionato, con rivali come Samp e Cagliari, sarebbe un colpo mortale al lavoro fatto nei mesi passati.

Per una volta sono costretto a considerare legittima l’insoddisfazione che serpeggia tra i tifosi i quali sul web continuano a dirsi molto preoccupati per la gestione rallentata della parte finale del calcio-mercato. Forse è il caso di dare ascolto a queste voci rievocando quel famoso titolo di giornale piazzato per altri giorni e altri argomenti, ma il senso può essere lo stesso. FATE PRESTO!