Il paradosso Pato e la terrificante svalutazione. Scatta la caccia al bomber e in Francia c'è chi si offre...

Il paradosso Pato e la terrificante svalutazione. Scatta la caccia al bomber e in Francia c'è chi si offre...
mercoledì 19 dicembre 2012, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

E' passato solo un anno e la valutazione di Alexadre Pato è crollata sul mercato. Dai 30 milioni già pronti del Psg nel gennaio scorso ai 15 del Corinthians. Un anno in cui la prospettiva del tifo rossonero si è completamente capovolta e se prima c'era chi gridava allo scandalo quando il Milan stava per cederlo ai francesi, ora non vedono l'ora di liberarsi di Pato, anche se per 15 milioni in meno. Non poteva finire diversamente questa storia, un lento declino cominciato 2 anni e mezzo fa quando il brasiliano si fermò per la prima volta a causa di problemi fisici, da allora non è più tornato il giocatore di una volta. Ogni stagione si dice "sarà la volta buona per la consacrazione" ma di definitivo c'è solo il suo status da infortunato. Cedere Pato a gennaio scorso avrebbe voluto dire guadagnare più di 30 milioni, liberarsi di un pesante ingaggio e mettere le mani su Carlos Tevez. Non trascuriamo questo particolare. Con l'argentino il campionato poteva finire in maniera diversa e magari anche il mercato di giugno poteva avere conseguenze meno disastrose. Il nodo quindi è stata la non cessione di Pato a gennaio scorso. Nel 2012 l'ex Internacional è costato quasi 2,5 milioni di euro a gol, perchè il Papero ha segnato solo tre volte. L'occasione si è ripresentata, questa volta il Corinthians ha messo sul piatto 15 milioni e Adriano Galliani ascolterà da vicino la proposta del club paulista. Il Milan vorrebbe avvicinarsi ai 20 e recuperare almeno la spesa fatta 5 anni fa quando fu preso ancora minorenne, quando i rossoneri anticiparono anche il Real Madrid per mettere le mani su uno dei talenti più puri e cristallini al mondo, ma poi di cristallo sono rimasti solo i muscoli.

Oltre ad un difensore e un centrocampista, il Milan potrebbe aver bisogno anche di un nuovo attaccante se uno dei due brasiliani, o addirittura entrambi, dovessero partire. Il toto-bomber è già partito, da diversi giorni si accostano profili che per motivi economici e anagrafici non potrebbero mai vestire rossonero. Didier Drogba è prossimo ai 35 anni e percepisce un ingaggio mostruoso da colmare. Nonostante tutto il giocatore che affascina di più, benché le parole di Berlusconi nemmeno troppo recenti lo hanno bocciato ("Non lo vedo con la nostra maglia"), è Mario Balotelli. Il bresciano è il candidato principe per il Milan. Ormai SuperMario è ai ferri corti sia con Mancini che con il City. Dopo aver trascinato il club in tribunale per essersi rifiutato di pagare le multe imposte dalla società difficilmente riuscirà a ricucire i rapporti. Il prezzo è calato dopo le tante panchine e tribune e la sua fede milanista potrebbe spingerlo a tornare. Il Milan ricaverebbe i soldi dalla cessione dei brasiliani che tra l'altro hanno gli ingaggi più alti della squadra insieme a Mexes. I dubbi piuttosto sono legati al carattere e al fatto che Balotelli non potrà giocare la Champions.

Intanto dalla Francia arrivano le dichiarazioni di Javier Pastore. L'argentino si è praticamente offerto al Milan, dichiarando che il suo sogno è giocare un giorno a San Siro. Fare affari ora con il PSG non è semplice perchè non hanno bisogno di vendere. Galliani ha tentato un primo approccio qualche settimana fa ma ha ricevuto risposta negativa da Leonardo e Ancelotti. Tra Pastore e il Milan c'è una grande stima reciproca ma non è ancora arrivato il momento di mettere in piedi un matrimonio.