Intanto sono 5... Caro Renato...

09.07.2022 00:00 di Mauro Suma   vedi letture
Intanto sono 5... Caro Renato...
MilanNews.it

Cari amici, il mercato è iniziato da 9 giorni e al Milan sono arrivati Origi, Pobega e Adli, mentre sono stati riscattati Florenzi e Messias. Ma con il Milan funziona così, di questi tempi sembra persino un insulto ricordare queste operazioni sul mercato, invece poi sul campo magari (magari eh...) ci si accorgerà della loro sostanza. Vero, sono partiti Kessie (tanta legna, tanta personalità, tanta sostanza, disponibilità costante, ma una grandissima stagione su 5) e Romagnoli, ma anche in questi casi non si tratta di situazioni a zero, ma di grandi risorse fra ingaggi e commissioni liberate per altre operazioni. Insomma, per quanto fatto finora non ci saranno bagni di folla, giri di clacson o adunate oceaniche, così come non ci saranno nemmeno aumenti di capitale, festival di plusvalenze e super commissioni XXXL, ma intanto sono cose a loro volta fatte per una certa idea di costruzione della squadra e ci sarà sicuramente l'occasione di riparlarne. Sento già in giro ansia da mercato e la capisco, fa parte del calcio e dello stato d'animo del tifoso. Ma il mercato di gennaio 2022 insegna che non è necessario farsi prendere dalla frenesia del mercato per centrare il risultato. Tanto che proprio il mercato di pochi mesi fa ha dimostrato l'assenza di consequenzialità: zero mercato, primo posto in classifica. Certo, non può essere così all'infinito e infatti non lo è. E non lo sarà.

Entriamo nei fatti, con i loro nomi e i loro cognomi. Basta per piacere con questa storia di Botman, se dopo aver speso i 40 milioni per il difensore olandese avremmo dovuto fare tutto il resto del mercato non sarebbe stato possibile. Non per una questione di denari, ma di regolamenti. E di norme Uefa. Perchè il Fair play finanziario, che vale in maniera molto particolare per il Milan, non è una invenzione degli aziendalisti ma una legge calcistica europea tutt'altro che azzerata. Anzi. Andiamo avanti, il numero 10. CDK (faccio un gran tifo) o chi per lui, non è un rafforzamento ma una necessità. Nella scorsa stagione abbiamo sostituito alla grande Gigio con Maignan, ma non abbiamo sostituito un giocatore funzionale come Calhanoglu, anche se per la tipologia del turco abbiamo fatto la stagione con il gioco e i giocatori funzionali, da Brahim a Daniel Maldini, da Kessie allo stesso Bennacer fino a Krunic titolare in tutte le gare decisive per lo Scudetto. Ma un progetto in crescita come quello del Milan non può non avere un 10 di riferimento dopo uno Scudetto vinto e alle porte della seconda Champions consecutiva. Fatto quello, nella speranza che non passi troppo tempo, poi si deve valutare e soppesare attentamente il resto. Fra i centrali di difesa abbiamo Tomori, Kalulu, Kjaer e Gabbia, Dobbiamo decidere se bastano oppure no. Per i due ruoli di centrocampo abbiamo 6 giocatori come Bennacer, Tonali, Krunic, Adli, Pobega e Bakayoko. Dobbiamo verificare sul mercato se ci sarà l'opportunità di prenderne uno più forte di quelli che abbiamo. Ma come, non c'è Renato Sanches? Ecco appunto, Io penso che le firme di mercato in Italia siano quelle di grandi e bravi professionisti, tutti e nessuno escluso. Ma anche dietro i loro scenari si cela in qualche caso l'emotività che poi finisce a cascata sui tifosi (meravigliosi con i loro 40mila abbonamenti). Quindi, ragazzi, senza perderci in troppi sfoghi social e in troppe discussioni sterili, la questione è una e solo una: il buon Renato Sanches, il nostro amico Renato Sanches, al Milan ci vuole venire oppure no? Avanti con fiducia.

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