Rinnovo Ibrahimovic: tutti d’accordo, ma serve anche un’altra punta. Milan-Champions: oltre 30 milioni di motivi

10.03.2021 16:04 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Rinnovo Ibrahimovic: tutti d’accordo, ma serve anche un’altra punta. Milan-Champions: oltre 30 milioni di motivi

Il processo di crescita del Milan sta arrivando nella sua fase cruciale. Tra un paio di mesi sapremo se i rossoneri torneranno in Champions League, uno snodo fondamentale rispetto agli ultimi 7 anni dove il Milan è mancato dalla competizione internazionale più importante e redditizia al mondo. Domani contro il Manchester saranno le prove generali di quello che sarà (si spera) un appuntamento fisso di ogni anno, ovvero lo scontro con le grandi rivali europee. Ma quanto incasserebbe il Milan con la qualificazione alla prossima Champions? In primis dipende dal piazzamento finale, perché tra secondo e quarto posto ci sono delle differenze di almeno 5 milioni, ma sostanzialmente considerando il bonus da partecipazione, i ricavi minimi dal market pool e quelli del ranking decennale, il Milan partirebbe da oltre 30 milioni di euro. Se poi da settembre ci sarà un ritorno allo stadio dei tifosi (ce lo auguriamo) andranno calcolati anche gli introiti da botteghino (un grave danno per tutti i club aver perso gli incassi da stadio dell’intera stagione). Soldi importantissimi in questa fase di crisi globale dovuta al Covid, dove il club risentirebbe in un ciclo virtuoso che innescherebbe poi miglioramenti con le sponsorizzazioni e con il brand.

Zlatan Ibrahimovic non ci sarà contro il Manchester United e contro il Napoli, a rischio anche la partita di ritorno a San Siro contro gli inglesi, ma molto dipenderà dal controllo medico di lunedì prossimo. I tempi di recupero andranno valutati giorno per giorno (e non si tratta di un finto infortunio per partecipare a Sanremo come qualcuno maliziosamente ha sostenuto nei giorni scorsi). Purtroppo Zlatan mancherà nelle prossime partite e il Milan inevitabilmente avvertirà la sua assenza, anche se il giocatore ha fatto di tutto per essere vicino al gruppo, pure nei giorni del Festival, presenziando contro Udinese e Verona in tribuna. Il suo messaggio d’amore nei confronti della squadra e del club non è passato inosservato in sede. “Un giorno senza di loro è come un giorno senza i miei figli. Resto? Se Paolo vuole, ci sono". La dirigenza è convita di voler rinnovare Ibrahimovic per la sua importanza nello spogliatoio. Non è solo questione di gol e assist, ma di quanto Ibra sia importante per far crescere tutto il collettivo rossonero e il 2020 l’ha dimostrato. La maturazione del gruppo dopo un anno di cura Ibra è evidente, e sarà fondamentale averlo ancora in rossonero anche nella prossima stagione.

C’è da fare anche una valutazione, altrettanto sincera, sulle presenze di Ibra in campo. Ad oggi lo svedese ha saltato la metà delle gare di campionato e il Milan l’anno prossimo (molto probabilmente) avrà anche la Champions da giocare, dunque servirà avere una punta che non manchi mai per infortunio. Per questo il Milan potrebbe pensare a un elemento più giovane e affidabile fisicamente da affiancare al bomber svedese. Tenere Ibra in squadra ma cautelarsi con un rinforzo in più in attacco. Anche perché in termini realizzativi né Rebic né Leao sono due goleador. Hanno altre caratteristiche ma non sono giocatori da 20 gol a stagione.

Nuove conferme per Otavio del Porto, giocatore che il Milan sta trattando già dal mese di gennaio. Il suo arrivo a giugno è “plausibile”, ma naturalmente non va sottovalutata la concorrenza di molte società perché il portoghese è in scadenza contrattuale. Trequartista che dal punto di vista delle caratteristiche sarebbe l’ideale nel ruolo di vice Calhanoglu. Contestualmente sarà sempre più complicato il riscatto di Brahim Diaz che sembra destinato a tornare a Madrid.