Sorpasso fallito, ma la corsa è ancora lunga
La 29esima giornata di campionato sembrava destinata a sancire il sorpasso il Milan. E invece Leonardo and company racimolano soltanto un pareggio casalingo che lascia inalterata la classifica. Rimpianti per non aver sconfitto un'avversaria che nelle ultime 7 partite senza successi aveva raccolto appena 4 punti. Occasione, quindi, sprecata anche se tra noi e l'Inter c'è sempre un solo punto di distacco. La corsa continua. Nel girone di ritorno la capolista ha avuto una flessione: 15 punti totalizzati con 6 pareggi 3 vittorie, 1 sconfitta. Gol fatti: 13. Subiti: 9. Noi invece nello stesso periodo abbiamo uno score di 19 punti con 5 vittorie. 4 pareggi e 1 sconfitta. Gol segnati: 15. Subiti 7. Attenti però alla Roma che nelle ultime 10 partite ha conquistato 24 punti con 7 vittorie e 3 pareggi. Gol all'attivo: 22. Gol al passivo:10. Per quanto ci riguarda dobbiamo però renderci conto che anche col Napoli qualcosa non ha funzionato a dovere. Ancora una volta abbiamo concesso troppo all'avversario di turno. Altro difetto: concludiamo poco dalla distanza (due reti: 1 di Seedorf e 1 di Ronaldinho) e siamo pure imprecisi sui calci piazzati: nessun gol nell'arco della stagione. Certo, la poca brillantezza è anche dovuta alle assenze che incidono non poco. E' difficile fare a meno di Nesta, Pato, Ambrosini, Beckham, Borriello, Bonera e mettiamoci pure Onyewu che in tempi di carestia avrebbe potuto far comodo. Non abbiamo ricambi e alcuni titolari sono pure reduci da infortuni e quindi non al meglio della condizione fisica atletica. Nell'arco di due stagioni abbiamo avuto 57 infortunati con ben 12 rossoneri sottoposti a operazioni chirurgiche (Nesta e Bonera primatisti con due interventi). Tutto ciò non può essere attribuito unicamente alla malasorte, qualcosa in questo settore specifico evidente non va per il verso giusto. Si dice: anche la Juventus ha avuto una gran quantità di infortunati.
Vero. Ma come mai l'Inter che gioca dall'inizio di stagione su più fronti a ritmi forsennati non accusa defezioni in serie? Nell'incredibile classifica dei periodi di assenza dei nostri paladini troviamo al primo posto Bonera con 15 mesi e 15 giorni, Nesta 13 mesi, Borriello 9 mesi e 20 giorni, Gattuso e Abbiati 8 mesi, Kaladze, Beckham e Onyewu 6 mesi, Seedorf e Oddo 3 mesi, Pato, Thiago Silva, Antonini 2 mesi. Insomma siamo una sorta di ospedale ambulante. Tutto ciò ha inciso e incide sul rendimento della squadra costretta a continui cambiamenti. L'ultimo incidente di percorso in ordine di tempo è capitato a Pato che al 14' del primo tempo ha salutato tutti ed è rientrato ai box. Il match col Napoli ha evidenziato le carenze del centrocampo rossonero , croce e delizia (più l'una dell'altra). Il Milan è partito con le tre punte, sempre molto alte e che raramente ritornano a dar manforte ai compagni e con Seedorf trequartista , braccato e annullato dalla sanguisuga Pazienza e quindi poco utile alla causa. Così Pirlo e Flamini sono stati messi in inferiorità numerica dai partenopei che hanno avuto il pallino del gioco in mano per lunghi tratti. Il disastro si è concretizzato al 13' quando Lavezzi, tenuto in gioco da Oddo, si incunea nella trequarti sinistra della difesa del Milan, è va sulla linea di fondo. A quel punto Thiago Silva, Favalli, Abbiati, Oddo si fiondano sul primo palo a chiudere gli spazi per cercare di intercettare il prevedibile traversone e per impedire a Quagliarella di inserirsi centralmente . Il cross, rimpallato, arriva sul versante opposto nel momento in cui Oddo va a sbattere su Abbiati che rimane bloccato a terra. Sul settore sinistro, proveniente dalle retrovie, deambula indisturbato, come un qualsiasi turista in libera uscita, Campagnaro. L'argentino ex Sampdoria ha tutto il tempo di prendere la mira e piazzare un rasoterra nella porta completamente vuota. Una scena fantozziana. Napoli, protagonista di un eccellente primo tempo, meritatamente in vantaggio. Al 26' Ronaldinho, con un cross al bacio, confeziona il suo 16esimo assist stagionale per la testa di Surpippo Inzaghi: E' il gol numero 121 in maglia rossonera. Nel secondo tempo più Milan che Napoli. Sugli scudi Ronaldinho in gran spolvero, Antonini, dopo aver rilevato lo spento Oddo, ha dato linfa e tonicità alla fascia sinistra e il tignoso Flamini a ringhiare come il Gattuso dei tempi migliori. La cronaca annota: Mancini, entrato al posto di Pato, sbaglia, calciando sul portiere in uscita, il possibile gol del 2 a 1. Inzaghi, con un tocco ravvicinato, sfiora il raddoppio ma in quella circostanza De Sanctis è bravissimo a respingere di piede. Anche Pirlo, meglio nel secondo tempo che nel primo, su calcio di punizione mette in difficoltà l'estremo difensore partenopeo. Ad onor del vero anche Abbiati è risultato decisivo in almeno due circostanze: sulla girata di Lavezzi e poi su una conclusione ravvicinata di Quagliarella. Da registrare pure un tempestivo intervento in scivolata di Flamini che evita un conclusione a botta sicura dell'insidioso Quagliarella Pareggio giusto. Delusione legittima, ma nulla è perduto
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