Tutte le strade portano a...
Se ne è parlato per mesi: Ibrahimovic al Milan, in un primo momento, sembrava un'utopia senza mezzi termini. Troppo alto l'ingaggio dell'attaccante, decisamente elevate le richieste del Barcellona. Ma la "telenovela" è andata avanti, con alti e bassi, raggiungendo il picco con le dichiarazioni di Ariedo Braida all'emittente spagnola RAC1: "Ibra al Milan? Sì può fare". Yes we can, parafrasando una campagna elettorale negli Stati Uniti o, il più "ispanico", sì se puede, pronunciato proprio dal Direttore Generale rossonero alla radio iberica, facendo sorgere sogni ormai sopiti negli animi dei tifosi del Diavolo. Le dichiarazioni di giovedì, in maniera più o meno velata, sono state confermate dalle parole di Allegri nella conferenza stampa di ieri: "Ibrahimovic? Ne parlo quando arriverà e se arriverà. Sarebbe importante per noi". Anche Braida, intrattenutosi con i giornalisti a Milanello, ha regalato una seconda battuta, innalzando la temperatura di tanti sostenitori rossoneri: "Zlatan? I grandi giocatori mi piacciono. Se ce lo regalano lo prendiamo".
Il regalo, "metaforico", da parte del Barcellona, potrebbe essere rappresentato appunto da un prestito con diritto di riscatto, in modo da aggirare la conclamata austerity milanista. Pep Guardiola, nel frattempo, dopo aver mostrato risentimento nei confronti di Mino Raiola nella giornata di venerdì ("Meglio che stia zitto"), ha escluso Ibra dall'undici titolare contro il Siviglia. Formazione che, nonostante il gap rimediato all'andata della Supercoppa spagnola, ha saputo ribaltare il punteggio conquistando l'ennesimo trofeo. A stemperare gli animi, tuttavia, ci ha pensato Adriano Galliani, giocando con le percentuali come fece Mourinho lo scorso anno: "Ibrahimovic è un sogno, ma non arriverà al 99.99% periodico". Parole che, nonostante la percentuale poco rassicurante, confermano l'interesse rossonero nei confronti dell'ex nerazzurro. Le difficoltà, in ogni caso, non sembrano mancare: dagli scogli nella possibile trattativa, alla necessità del Milan di cedere un pezzo in attacco. Klaas-Jan Huntelaar, identificato come pedina sacrificabile, non sembra intenzionato a lasciare la maglia rossonera e, con soli dieci giorni al termine della sessione estiva di calciomercato, trovare una destinazione sembra alquanto complicato. Fatto sta, a questo punto, che il Milan voglia tentare l'affondo nei confronti dello svedese: un affondo che, oramai, gran parte del pubblico milanista spera si possa materializzare.
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