Tutto su Santonocito, il nuovo colpo di Pederzoli
Il cambio di rotta è lapalissiano, il Milan sta investendo più di qualsiasi altra squadra di serie A nel settore giovanile. La nuova filosofia societaria varata nella passata stagione ha già portato in rossonero diversi talenti, ma gli scopritori di “stelle” del Milan stanno dando seguito al bel progetto avviato proprio nell’estate scorsa. Se per la prima squadra tutto sembra immobile al punto da sfiduciare anche i tifosi più ottimisti, le trattative per la Primavera continuano senza sosta. L’accoppiata Galli-Pederzoli ha colpito ancora, questa volta si tratta di Luca Santonocito, promettente centrocampista proveniente dal Celtic. Nato a Mariano Comense, il mancino classe 1991, è approdato la scorsa estate al Celtic Glasgow dopo un provino che ha ben impressionato l’ex tecnico della prima squadra scozzese, Gordon Strachan. Il promettente Santonocito prima di saggiare l’esperienza estera, è cresciuto nelle giovanili del Como, per poi passare in seguito all’Inter. La stagione 2008/09 lo consacra a livello giovanile, e viene notato da diversi osservatori britannici. Infatti prima di accettare la proposta del Celtic Santonocito si cimenta in alcuni provini con il Liverpool e con Portsmouth. In una delle pochissime interviste concesse durante la sua permanenza con i biancoverdi, Santonocito ha sottolineato il motivo della sua scelta, per molti versi radicale, di aver cambiato squadra e paese: “Il primo motivo è il fatto che mi hanno visto in Italia e mi hanno voluto fare un provino con i risultati che sapete, inoltre io provengo dall’Inter, squadra di grande livello, ma fino agli allievi nazionali dove io giocavo nonostante fossi un anno minore, vengono prediletti gli stranieri.
A questo punto io ho accettato con gioia e con la consapevolezza di quello che mi stava succedendo, promettendomi di non deludere nessuno, da qui il mio impegno per poter diventare uno che conta nel Celtic”, spiegava Santonocito ad una chiacchierata con il portale memocelts. Chi meglio di lui può quindi esplicare le differenze metodologiche tra Italia e Scozia: “Gli allenamenti italiani sono basati soprattutto su tecnica e tattica con un basso ritmo di gioco; in quelli scozzesi c’e meno tecnica e tattica, molta più fisicità e resistenza, i ritmi di allenamento sono sempre molto elevati. Inoltre, io mi alleno tutti i giorni tranne il mercoledì, ho due partite alla settimana, e alcuni giorni le sessioni di allenamento sono sia mattino che pomeriggio, oltre alla palestra. Ovviamente, è un’altra struttura, un’altra organizzazione, anche il rapporto tra dirigenti allenatori e giocatori è diverso, molto più sul piano goliardico ad esempio si scherza molto con i mister, non c’e tensione e dove c’è è molto ridotta. Questo crea un ambiente tranquillo”. Mauro Pederzoli è andato a ri-scovarlo in Scozia, e lo ha riportato a Milano, facendogli vestire la maglia rossonera. Un altro segno della lungimiranza di un dirigente che da quando ha messo piede a Milanello ha solo prodotto risultati positivi. Il nuovo centrocampista della Primavera rossonera, così come tutti i ragazzi della sua età, ha un modello ispiratore: “Come tipo di giocatore vorrei assomigliare a De Rossi, un giocatore completo dal mio punto di vista”. L’auspicio di tutto lo staff milanista è che possa diventarlo il prima possibile.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


