Atalanta, Sarri: "Bisogna stare zitti e chiedere scusa a società e tifosi"
(ANSA) - BERGAMO, 02 NOV - "Il primo tempo è stata una delle migliori frazioni di questo inizio di stagione. Poi prendiamo gol nel finale e andiamo in nervosismo. Siamo rientrati emotivamente spenti, pagandola duramente, per poi ricominciare a giocare negli ultimi venti minuti". Maurizio Sarri commenta con amarezza la sconfitta della sua Atalanta col Parma. "A livello di numeri questo tipo di risultato non si giustifica. La sensazione di fragilità mentale è stata netta. Bisogna stare zitti chiedendo scusa alla società e ai tifosi: dobbiamo ritrovare compattezza ed emotività positiva tra di noi", aggiunge l'allenatore nerazzurro. "In certe situazioni la mancanza di cattiveria è venuta fuori fin dall'inizio. Sono cinque partite che creiamo situazioni favorevoli senza sfruttarle. E manca aggressività sulle situazioni difensive sporche - l'accusa di Sarri alla squadra -. La partita è stata persa dal punto di vista mentale ed emotivo. La tattica non c'entra niente, non c'è stato equilibrio in un primo tempo in cui abbiamo messo sotto gli avversari".
Il tecnico dei bergamaschi non trova sul campo ragioni credibili dello 0-3: "Abbiamo fatto anche un calcio più di palleggio, movimento senza palla e combinazioni nello stretto. Ma la sensazione di averla avuta in mano ha fatto mancare qualcosa caratterialmente - continua -. 14 gol presi in 5 partite? Prima della sosta si prendevano in maniera più accettabile, adesso in situazioni evitabili. Negli ultimi tempi avevamo avuto reazioni forti, stavolta invece ci siamo sciolti". La ricetta per uscirne, ritiro fino a domenica a parte, secondo Sarri è la psicologia: "Bisogna far notare ai giocatori che bisogna ripartire dal primo tempo: non lo si può dominare per chiuderlo sotto. Prendiamo in esame il perché un primo tempo promettente si sia trasformato in una partita così - chiude -. E nessuno può lamentarsi dei tifosi se alla fine possono anche fischiare. Sono fischi d'amore. Durante la partita c'è stato amore, non fischi" (ANSA).
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