Bianchin: "A Verona classico Milan brutto ma vincente e classico Allegri infuriato per i troppi rischi nel finale"

Bianchin: "A Verona classico Milan brutto ma vincente e classico Allegri infuriato per i troppi rischi nel finale"MilanNews.it
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Oggi alle 19:50News
di Antonello Gioia

Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sulla vittoria del Milan a Verona: "Il Duca Rabiot, in un pomeriggio di aprile, decise di sporcarsi l’abito bianco elegante e decidere un Verona-Milan troppo brutto per essere vero. Più allegriano di così, impossibile: vittoria di corto muso (0-1) con gol del suo giocatore icona e polemiche per il livello… diciamo contenuto di spettacolo. Tanto basta al Milan che ha in testa solo la Champions e la Champions andrà a prendersi: in classifica è secondo (stessi punti del Napoli, differenza reti migliore) e ora ha 8 punti sul Como e sulla Roma, 3 sulla Juve. In un mondo normale, a cinque turni dalla fine, bastano e avanzano.

Sì, ma la partita? È stata piatta per 40 minuti, così piatta che veniva voglia di passare sulle tribune per stringere la mano ai presenti: “Complimenti per l’amore per il calcio ma sappiate che in centro c’è una mostra sul Cenacolo che potrebbe meritare…”. Sammarco ha cominciato con tre difensori centrali, due terzini sulle ali e due mediani a metà campo. Davanti, vicino a Orban, solo Bernède e Belghali. Il Milan, di fronte a tanta prudenza, si è messo dietro senza scomporsi. Il risultato – che altro aspettarsi? – sono stati lunghi minuti di noia, con un’uscita di pugno di Montipò su punizione di Modric come brivido massimo. Qualche emozione nella parte finale del primo tempo. Al 32’, l’unica bella giocata della partita di Pulisic ha portato a un tiro di Rabiot, centrale. Tra il 41’ e il 47’, il gol-partita e l’occasione mancata da Belghali. Sammarco nel secondo tempo ha messo Vermesan, che sarà anche un 2006 ma almeno è un attaccante, e ha cavato qualcosa. Minuto 8: tiro di Belghali fuori. Minuto 25: Vermesan, proprio lui, va vicino al pareggio con un tiro passato alla sinistra di Maignan. Minuto 38: cross basso da destra di Lovric e chiusura provvidenziale – in caduta – di Gabbia su Orban. Sempre Gabbia nove minuti prima aveva segnato un gol annullato per fuorigioco. Insomma, classico Milan brutto ma vincente e classico Allegri infuriato per i troppi rischi nel finale. Quanto al Verona, la condanna alla B è ormai certezza… e senza attacco, come potrebbe essere altrimenti? Verrebbe voglia di parlare di tipica brutta partita da Medioevo del calcio italiano, se non fosse che nel Medioevo a Verona nasceva Piazza dei Signori… e quella è tutto tranne che brutta".