De Canio critica il Milan: "Ha dimostrato di non avere la minima continuità"

De Canio critica il Milan: "Ha dimostrato di non avere la minima continuità"MilanNews.it
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Ieri alle 22:50News
di Federico Calabrese
Gigi De Canio ha parlato così dei rossoneri: "A Milano invece una settimana prima della fine del campionato Allegri era praticamente confermato, poi..."

Il mancato approdo alla prossima Champions League ha provocato conseguenze molto pesanti in casa Milan, aprendo la strada a una vera e propria rivoluzione interna. Dopo il ko contro il Cagliari, la società rossonera ha deciso di cambiare profondamente la propria struttura, annunciando le separazioni da Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada.

Una scelta forte, maturata al termine di una stagione giudicata deludente sotto ogni aspetto. A incidere non è stato soltanto il fallimento dell’obiettivo Champions, ma anche il crescente malumore attorno alla squadra, alimentato da risultati incostanti, prestazioni poco convincenti e una gestione spesso criticata da tifosi e addetti ai lavori.

Allegri paga principalmente l’esclusione dalla competizione europea più importante, mentre Furlani, Tare e Moncada salutano il club dopo settimane caratterizzate da dure contestazioni riguardo alle strategie tecniche e alle decisioni societarie. All’interno dell’ambiente rossonero si è ormai diffusa la convinzione che un ciclo sia definitivamente terminato.

Per il Milan ora si apre una fase completamente nuova. La proprietà vuole ripartire con un progetto rinnovato e ambizioso, con l’obiettivo di riportare nel più breve tempo possibile il club ai vertici del calcio italiano dopo un’annata segnata da delusioni, tensioni e forti polemiche.

Gigi De Canio, su TMW Radio, ha parlato così dei rossoneri: "A Milano invece una settimana prima della fine del campionato Allegri era praticamente confermato, mentre dopo una sola partita, seppure sciagurata, si è deciso di buttare tutto a mare. Negli ultimi anni comunque la squadra ha dimostrato di non avere la minima continuità, dimostrando che la gestione tecnica sulla scelta di allenatori e giocatori è stata completamente sbagliata".