De Paola sul Milan out dalla Champions: "Problema legato alle proprietà e alla loro conoscenza"
La mancata qualificazione alla prossima Champions League ha provocato un terremoto senza precedenti in casa Milan. Dopo la sconfitta contro il Cagliari, la società rossonera ha deciso di azzerare i vertici tecnici e dirigenziali, annunciando gli addii di Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada. Una scelta forte, maturata al termine di una stagione giudicata fallimentare sia dalla proprietà sia dalla tifoseria.
A pesare non è stato soltanto il risultato finale, ma soprattutto il clima che si era creato attorno alla squadra negli ultimi mesi. Prestazioni deludenti, continui passi falsi e una gestione contestata hanno alimentato tensioni sempre più evidenti fino alla decisione di cambiare completamente rotta. Allegri paga il mancato raggiungimento dell’obiettivo minimo, mentre Furlani, Tare e Moncada lasciano dopo settimane di forti critiche legate alle strategie sportive e societarie.
Per il Milan si apre ora una fase di totale ricostruzione. La proprietà vuole avviare un nuovo progetto, con l’obiettivo di riportare rapidamente il club ai vertici del calcio italiano dopo una stagione chiusa tra delusione e contestazione.
Paolo De Paola, su TMW Radio, ne ha parlato così: "Di certo colpisce la contemporaneità della crisi di Juventus e Milan, che mai avevano mancato entrambe l'accesso alla Champions League. Il loro è un problema legato alle proprietà e alla loro conoscenza. Entrambe del resto hanno attuato una serie di rivoluzioni continue, senza riuscire mai a mettere dei punti fermi. In altre cose invece le crisi differiscono".
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