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Ayre ad del Milan? Fu la causa di una delle più grandi proteste nella storia del Liverpool. E, con lui, risultati mediocri

Ayre ad del Milan? Fu la causa di una delle più grandi proteste nella storia del Liverpool. E, con lui, risultati mediocriMilanNews.it
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Oggi alle 19:19News
di Antonello Gioia
Chi è Ian Ayre, uno dei nomi - rivelati da SkySport - per occupare il ruolo di amministratore delegato del Milan dopo l'esonero di Furlani.

Secondo SkySport, Ian Ayre è uno dei nomi in lizza per diventare il nuovo amministratore delegato del Milan. Classe 1963, nato a Liverpool, è l'attuale amministratore delegato del Nashville Soccer Club, squadra al momento prima in classifica nella Major League Soccer statunitense con due punti in più rispetto all'Inter Miami di Leo Messi.

Prima di approdare oltreoceano, Ayre è stato amministratore delegato del Liverpool, carica conferitagli il 22 marzo 2011 e ricoperta fino al maggio 2017, anno di scadenza naturale del suo contratto; durante il suo mandato, i Reds hanno raggiunto i seguenti risultati: ottavo posto in campionato nel 2011-2012 e vincitore della League Cup, settimo posto in campionato nel 2012-2013, secondo posto nel 2013-2014, sesto posto nel 2014-2015, ottavo posto nel 2015-2016 e un quarto posto nel 2016-2017. Risultati decisamente mediocri per un club di questa caratura. Nonostante ciò, nel 2016 è stato nominato CEO dell'anno dalla Premier League, essendo riuscito ad ingaggiare Jurgen Klopp come allenatore dopo gli anni straordinari al Borussia Dortmund.

Ayre e la protesta dei tifosi

Sempre durante il suo lavoro a Liverpool, avvenne una delle proteste della tifoseria più note nella storia dei Reds e del calcio europeo. Nel 2016, Ayre, ad del club rosso del Merseyside, approvò un importante aumento dei prezzi dei biglietti per le partite casalinghe. Per esprimere il proprio malcontento, durante la partita interna contro il Sunderland, i tifosi del Liverpool abbandonarono lo stadio al minuto 77 dopo aver voltato le spalle al campo; non un minuto casuale, dato che la proprietà aveva deciso di aumentare il prezzo della tribuna centrale da 59 sterline a 77 sterline, quasi 30 euro in più. "Get out of our club!", "Enough is £nough" e "Supporters not customers": questi sono alcuni degli slogan scanditi e scritti su decine di striscioni che vennero esposti in abbondanza sulle gradinate di Anfield.

Jurgen Klopp, allora allenatore del Liverpool, si espresse così al termine del match in conferenza stampa: "C'è il bisogno di riflettere e di affrontare questa situazione. So che Ian Ayreha iniziato a parlarne. Vogliamo davvero trovare una soluzione che soddisfi tutti. Ognuno deve scendere a compromessi". Il Liverpool, nel giro di qualche giorno, inviò una lettera di scuse formali ai tifosi e riabbassò il prezzo dei biglietti: "A nome di tutto il Fenway Sports Group e Liverpool Football Club ci scusiamo per il disagio causato dal nostro piano sul prezzi dei biglietti per la stagione 2016/17. Non è vero che siamo avidi e che non ci preoccupiamo dei nostri tifosi, anzi è vero il contrario. Non abbiamo mai sottratto un centesimo al club, il nostro unico obiettivo è riportate il Liverpool ai vertici del calcio. Il messaggio è stato ricevuto e dopo un periodo di consultazione abbiamo deciso di congelare il nostro fatturato su biglietti, che rimarrà uguale a quello dell’attuale stagione”.