Milan, tra licenziamenti e mancata Champions il danno economico è di almeno 70 milioni

Milan, tra licenziamenti e mancata Champions il danno economico è di almeno 70 milioniMilanNews.it
Oggi alle 19:40News
di Enrico Ferrazzi

La mancata qualificazione in Champions League non è solo un fallimento sportivo, ma anche economico perchè costerà al Diavolo parecchi milioni di euro. Ai mancati ricavi della UEFA, vanno poi aggiunti i soldi che il club dovrà comunque dare all’ad Furlani, al ds Tare, all’allenatore Allegri e al dt Moncada nonostante il licenziamento. Lo scrive stamattina La Gazzetta dello Sport: "Un ruolino deludente che ha spinto la proprietà a licenziare l’a.d. Furlani, il d.s. Tare, l’allenatore Allegri e il d.t. Moncada, con la conseguenza di dover accantonare, nell’esercizio al 30 giugno 2026, i costi degli emolumenti previsti fino alle rispettive scadenze contrattuali, per una stima di 22 milioni. Detto che tale cifra potrebbe ridursi in caso di transazioni, i 22 milioni rappresentano uno degli effetti collaterali del fallimento di questa stagione. 

L’altro riguarda i mancati ricavi della Champions. A livello di fatturato, l’assenza dalla coppa principale vale tra i 60 e i 90 milioni, considerando i premi Uefa, il botteghino e gli sponsor. È ciò che il club ha fronteggiato nel 2025-26. Il prossimo anno, partecipando all’Europa League, l’impatto si ridurrà a circa 50 milioni. Tra licenziamenti e mancata Champions, il danno è di almeno 70 milioni. Ma non è solo una questione di denaro: rallenta e si complica l’intero piano industriale di Cardinale".