Gabriele Bellodi, il Milan del futuro ha il suo ministro della difesa

07.07.2019 13:44 di Salvatore Trovato   Vedi letture
Fonte: La Giovane Italia / Tuttomercatoweb.com
© foto di Sandro Giordano/Olbia Calcio
Gabriele Bellodi, il Milan del futuro ha il suo ministro della difesa

n un Milan in fase di ricostruzione, con il nuovo corso affidato alla guida tecnica di Marco Giampaolo, potrebbe esserci spazio, in un futuro non troppo lontano, per un talento forgiato dal vivaio rossonero che sta già maturando esperienze importanti nel calcio dei grandi, a dispetto della verdissima età. Gabriele Bellodi è infatti pronto a salire un altro gradino del suo percorso di crescita, dopo una prima stagione da professionista che lo ha visto imporsi come uno dei giovani protagonisti del campionato di Serie C.

Intuizione vincente - Nato a Mantova nel 2000, Bellodi sta seguendo le orme del padre Mirko, ex portiere con oltre 100 presenze all’attivo tra i campionati di Serie B e C. Dopo i primi passi mossi nella Saviolese, scuola calcio diretta proprio dal papà, Gabriele è approdato nel settore giovanile del Milan, dove da esterno d’attacco è stato convertito in centrale di difesa grazie alla fortunata intuizione di mister Morin. La trafila nel vivaio rossonero è stata brillante, tanto da chiudersi con un anno di anticipo. La scorsa estate, infatti, il difensore si è trasferito in prestito all’Olbia, che ha puntato sulle sue qualità senza rimanere deluso. Il borsino della stagione 2018-19 racconta di un’annata da trenta presenze complessive, con un rendimento eccellente fotografato anche dal terzo posto nel ranking del campionato di Serie C a cura de La Giovane Italia. Le ottime prestazioni del ragazzo sono state annotate anche dallo staff delle nazionali giovanili, che lo hanno visto far parte stabilmente dei gruppi azzurri a partire dall’Under 16. Carmine Nunziata, neo c.t. dell’Under 19, lo ha convocato per il ritiro di preparazione all’Europeo di categoria, e c’è da scommettere che in Armenia sarà proprio Bellodi a guidare la difesa degli azzurrini nella rassegna continentale che prenderà il via il prossimo 14 luglio.

Ministro della difesa - Difensore centrale moderno, capace di eccellere nella lettura delle situazioni di gioco e nell’utilizzo di entrambi i piedi in fase di impostazione, Bellodi ha anticipato i tempi del suo percorso di crescita, allo stesso modo in cui si comporta in campo quando ha a che fare con gli attaccanti avversari. Capace di disimpegnarsi sia come centrale di una linea a quattro che in una difesa a tre, Gabriele unisce ad uno spiccato senso tattico una struttura fisica che gli ha consentito di reggere brillantemente l’impatto con il calcio professionistico. Al metro e ottantasette di altezza, che lo rende molto efficace nel gioco aereo in entrambe le fasi di gioco, il difensore di scuola rossonera aggiunge una notevole velocità di base che gli consente di tenere testa anche ad avversari più rapidi e brevilinei. Il giusto mix tra esplosività e senso della posizione lo rende un ottimo marcatore, anche quando si trova a che fare con attaccanti più esperti e navigati. D’altronde, il ragazzo è secondo a pochi quanto a temperamento: un carisma che mette a disposizione della squadra prendendo le redini del reparto arretrato, riportando in campo la concentrazione e l’applicazione mostrate in ogni singola seduta di allenamento. Non è un caso, dunque, che il suo nome sia finito sul taccuino di molti club di Serie B. Il Crotone lo ha seguito a lungo, e sembra essere riuscito ad anticipare il tentativo dell’ultimo minuto da parte del Chievo. Per Bellodi si prospetta un prestito con diritto di riscatto in favore del club calabrese e contro riscatto a beneficio del Milan, che prima della chiusura dell’operazione prolungherà il contratto col giocatore fino al giugno 2023. Gabriele si appresta a misurarsi col campionato di Serie B, scalando un altro gradino per avvicinarsi sempre di più ai massimi livelli del calcio italiano. E chissà che il nuovo Milan non possa presto aprirgli le porte della prima squadra, salutando l’arrivo di un “ministro della difesa” cresciuto in casa.