Iran, morta la ragazza che aveva tentato di entrare allo stadio illegalmente

11.09.2019 07:12 di Daniel Speranza   Vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.it
Iran, morta la ragazza che aveva tentato di entrare allo stadio illegalmente

Tragedia in Iran, dove è morta oggi Sahar Khodayari, la ragazza che si era data fuoco dopo le accuse per il tentativo di entrare in uno stadio. 

Sahar aveva un sogno: vedere una partita di calcio, la sfida di Coppa d'Asia tra l'Esteghlal, squadra oggi allenata dall'italiano Andrea Stramaccioni, e l'Al-Ain. Il problema? Sahar era una donna e in Iran le donne non possono entrare in uno stadio, pena la galera. Così lo scorso 12 marzo si era travestita da uomo, era riuscita a entrare all'Azadi di Teheran, aveva seguito la partita e documentato il tutto con un selfie. Salvo poi essere stata arrestata, portata nel carcere femminile di Shahr-e Rey, un ex allevamento di polli a sud di Teheran. Rilasciata su cauzione dopo 48 ore, il 2 settembre era stata poi chiamata a comparire in tribunale ed era stata accusata, riferisce Amnesty International, di “aver commesso un atto peccaminoso non indossando l’hijab in luogo pubblico” e di “offesa a pubblici ufficiali". Sconvolta, Sahar all'uscita del tribunale si era così versata della benzina addosso e data fuoco, rimediando ustioni di terzo grado su tutto il corpo, che l'hanno costretta a un disperato ricovero ospedaliero, finito ieri con la tragica notizia della morte. L'Iran, eccezion fatta per la gara contro la Spagna (a cui per la prima volta dal 1979 hanno assistito esponenti del sesso femminile), resta l'unico Paese al mondo a non consentire l'accesso delle donne. La FIFA, vista anche la mobilitazione internazionale in tal senso, a inizio luglio ha chiesto al governo di Teheran rassicurazioni sul fatto che le donne potranno assistere alle gare di qualificazione al mondiale di Qatar 2022.