L’AIA verso il commissariamento, il 13 maggio ci sarà il consiglio federale. La situazione

L’AIA verso il commissariamento, il 13 maggio ci sarà il consiglio federale. La situazione MilanNews.it
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Oggi alle 17:40News
di Andrea La Manna

Come riporta TMW, il futuro dell'Associazione Italiana Arbitri si deciderà il prossimo 13 maggio. In questa data, oltre alla finale di Coppa Italia, ci sarà a Roma l'assemblea della Lega Calcio Serie A e inoltre scadere anche il tempo per il deposito delle candidature per la presidenza Figc. Pochi minuti fa infatti è stato convocato un consiglio federale con carattere d'urgenza. II prossimo, da calendario, è infatti in programma il 26 per l'approvazione del budget.

Tanti i temi da discutere: il primo riguarda la decadenza di Antonio Zappi dalla presidenza dell'AIA. Ieri sera il Comitato Nazionale dell'assoarbitri l'ha dichiarata, passaggio formale inevitabile dopo i tre gradi di giustizia sportiva che hanno confermato i 13 mesi di inibizione. Perché questa sia efficace però è anche necessaria la ratifica del consiglio federale che arriverà proprio mercoledì prossimo.

Secondo tema riguarda il commissariamento dell'AIA, sebbene non indicato formalmente come un punto all'ordine del giorno (ma non è necessario specificarlo). La competenza è sempre del consiglio federale, su proposta del presidente e questo può essere fatto anche dall'ex presidente federale Gravina perchè rientra tra quelli indifferibili. Il nocciolo del discorso è legato soprattutto alle tempistiche delle elezioni per il post Zappi: da regolamento, vanno celebrate entro 135 giorni dalla ratifica della decadenza. Si andrebbe così oltre le nomine di luglio, che a quel punto dovrebbe compiere un Comitato Nazionale senza presidente e che ha vissuto una stagione decisamente difficile: al di là dell'inchiesta milanese, lo sforamento di budget di suo avrebbe già potuto portare al commissariamento.

Fino a questo momento Gravina è stato molto cauto per due motivi principali: il primo è quello che riguarda i rischi che potrebbero emergere e mettere in grossa difficoltà la FIGC, il secondo è più concreto e riguarda la difficoltà di trovare un nome spendibile. Si è fatto il nome di Nicola Rizzoli ma attualmente è impegnato con la Concaf.