Marcolin: "Milan punto di domanda. Bisognerà vederne la partenza, il gioco, la solidità, la fase offensiva"
Dario Marcolin, ex calciatore e attuale opinionista per Dazn, è stato intervistato da Radio TuttoNapoli sulla nuova Serie A che sta per nascere.
Allegri accolto con scetticismo per il calcio difensivo ma quantomeno schiererà un 4-3-3 con tanti giocatori offensivi. Dove collochi il Napoli? Dietro il Napoli?
"No, lo metto allo stesso piano dell'Inter e ti spiego perché. Perché la storia del nostro campionato dice che negli ultimi sei, sette, otto anni la storia è stata, a parte un anno il Milan di Pioli, la storia è stata tra Napoli e Inter o Inter e Napoli. Mettiamola come la vogliamo, però in mezzo a questi ci sono due Scudetti del Napoli in questi sei, sette anni che ti ho detto. Per me sono sempre loro due le squadre da battere. Io ho un po' di curiosità per la Juve di Spalletti, perché comunque Spalletti lo conosciamo e quando parte dall'inizio comunque riesce a dare la propria impronta e la Roma, che avendo anche il doppio impegno con la Champions, bisogna capire che tipologia di campionato fa. La novità forse è il Milan, perché il Milan con Amorim è qualcosa che comunque è cambiato completamente. Bisogna vedere la partenza, il gioco, la solidità, la fase offensiva. Per cui è più un punto di domanda. Le certezze oggi per me sono Inter e Napoli. E per quanto riguarda Allegri ti dico una cosa importante. Allora, è una stagione importante per il Napoli, ma è una stagione importante anche per Allegri, proprio per quello che dicevi tu. Allora, il Napoli è una squadra costruita per il 4-3-3. La storia del Napoli dice che ha quasi sempre giocato negli ultimi dieci anni il 4-3-3. Quindi è allestita così anche come qualità dei giocatori. Poi Mihajlovic mi diceva sempre che non esiste un modulo vincente altrimenti lo farebbero tutti. Sono le qualità dei giocatori che ti portano a decidere il modulo. E questo, secondo me, è quello che va nell'impronta di Massimiliano Allegri. Se voi guardate Allegri, negli ultimi anni ha sempre giocato a tre. Oggi si ripresenta a quattro. Le squadre importanti in Europa giocano a quattro dietro. Quindi è un passo in avanti che forse vedremo anche Allegri in una veste nuova. La veste che lo ha caratterizzato da quando dopo il Cagliari andò al Milan".

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

