Milan, che cambio di mentalità. Pari con la Juve con otto assenze

20.09.2021 08:00 di Antonio Vitiello Twitter:    vedi letture
Milan, che cambio di mentalità. Pari con la Juve con otto assenze
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E alla fine il Milan poteva anche vincerla. Lo ha anche Massimiliano Allegri, allenatore della Juve, che nei minuti finali del match ha sudato freddo più di una volta. E’ stata di Pierre Kalulu l’occasione più ghiotta del match, quella del possibile e clamoroso 2-1 per i rossoneri, ma il pareggio rende l’idea di come il Milan sia una squadra sempre più temibile. I ragazzi di Stefano Pioli hanno ottenuto l’1-1 con otto assenze, i sette che sono rimasti a Milanello più Kjaer che ha subito un infortunio al flessore, in uno stadio notoriamente complicato, mostrando orgoglio e voglia di reagire nel secondo tempo dopo lo svantaggio iniziale di Alvaro Morata.  

La mentalità del Milan nel corso dei mesi è cambiata. E se in passato il pareggio in casa della Juve veniva accolto come il massimo risultato, ora c’è addirittura rimpianto nelle parole di Stefano Pioli: “Siamo venuti qua per vincere la partita, nei primi minuti abbiamo trovato una Juve migliore di noi. Poi siamo migliorati, nel secondo tempo sicuramente molto meglio noi. Abbiamo provato a vincerla, è stata una prestazione positiva”. Per Ante Rebic, autore del pareggio, si tratta della terza rete consecutiva ai bianconeri: “I meriti glieli do tutti i giorni, ha grandissima intensità e qualità. Gioca in tutti i ruoli, ci sta dando una mano con Olivier e Ibra fuori. Credo che abbia nelle sue qualità giocate importanti che possono aiutarci a rompere le partite”. Il Milan con questo pareggio tiene la Juve a debita distanza in classifica. Sono esattamente otto i punti di differenza dopo quattro giornate.