MN - Bonfanti sulla petizione: "Sentimento che va preso seriamente in considerazione"
Il Milan cerca disperatamente la qualificazione alla prossima Champions League, basterebbero sei punti nelle prossime tre partite, ma l’ambiente è di nuovo in subbuglio: c’è enorme insofferenza verso Gerry Cardinale e Giorgio Furlani, e domenica sera a San Siro è pronta una nuova contestazione del tifo organizzato. Ne abbiamo parlato con Francesco Bonfanti di Netweek. Un estratto delle sue dichiarazioni:
I tifosi hanno ormai espresso in tutti i modi il loro dissenso verso società e proprietà: nelle ultime ore è venuta fuori una raccolta firme, oltre 30mila partecipanti, per chiedere le dimissioni di Furlani. Come andrà a finire?
“Credo che dal punto di vista pratico non penso ci possano essere delle conseguenze particolari. Non credo che una proprietà come quella di Cardinale possa farsi influenzare all’atto pratico. Detto questo però è un sentimento che va preso seriamente in considerazione perché testimonia un fortissimo malcontento da parte di molti tifosi del Milan, e secondo me sono molti di più degli oltre 30 mila che hanno firmato la petizione. Per quanto una società tenda a non occuparsi di questo genere di cose farebbe bene invece ad ascoltare questo tipo di allarme. Il fatto che i tifosi si siano organizzati per la petizione, che durante Milan-Atalanta ci possa essere una contestazione, secondo me rappresenta un sentimento importante da parte dei tifosi del Milan. La società sarebbe miope a non prenderla in considerazione”.

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