MN - Di Canio: "Milan ancora da Scudetto? Con l'Inter così è giusto sperare. La prossima partita dirà molto"

MN - Di Canio: "Milan ancora da Scudetto? Con l'Inter così è giusto sperare. La prossima partita dirà molto"MilanNews.it
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Oggi alle 13:50Podcast MN
di Niccolò Crespi

Anche Paolo Di Canio, ex calciatore tra le altre anche del Milan e opinionista, ha parlato a margine del Legends Trophy, evento di Padel per ex giocatori di calcio a Milano. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni rilasciate in esclusiva per Milannews.it.

MN - Un commento sul campionato del Milan? Lo può vincere?

"Bene il Milan, direi. Bisogna fare il confronto con l'anno scorso: è tutto l'anno che lotta per le prime posizioni. E poi sai, a 8 giornate dalla fine a -6... Max Allegri dice sempre che si guarda dietro perché deve assicurarsi la posizione minima, ed è giusto così per un club come il Milan: ha accettato questa sfida di arrivare nelle prime quattro, non si può vedere il Milan fuori dalla Champions il prossimo anno. Però conoscendo Max stiamo lì e vediamo cosa succede tra qualche giornata: la prossima partita dirà molto, è uno scontro diretto perchè anche il Napoli si è fatto sotto. Con l'Inter così io credo sia giusto sperare e ambire".

MILAN-TORINO (3-2): IL RIASSUNTO DEL MATCH

Soffre, ma vince il Milan contro il Torino. Come all'andata, un altro 3-2 che permette al Diavolo di tornare al secondo posto e avvicinarsi momentaneamente all'Inter, che in attesa della partita di Firenze si trova a cinque punti.

Nel primo tempo la squadra di Allegri fatica a trovare gli spazi ed è poco incisiva. Fullkrug è titolare dopo due mesi ma appare arrugginito, incapace di sfuggire alle maglie avversarie. Torino che appare al contrario più in palla, galvanizzato dalla cura D'Aversa: sono i granata ad apparire più coraggiosi, tuttavia al 37' Pavlovic trova il jolly.  Il serbo trova un vero eurogol, raccogliendo una respinta di Coco di testa su cross di Pulisic. Gol da applausi, che arriva dalla distanza: stop e collo sinistro a scavalcare Paleari, col pallone che prima centra la traversa e poi si infila in rete. Gol numero 4 per lui in questa stagione. Incredibilmente, la rete si rivela quasi un boomerang per il Milan che è schiacciato da un Torino che cerca di rimediare immediatamente. Alla fine gli sforzi sono premiati: tiro dalla distanza di Vlasic, Maignan devia sul palo ma il pallone gli rimbalza addosso e torna in gioco, Simeone è più lesto di De Winter e pareggia i conti.

Allegri rimescola le carte a inizio ripresa: Tomori, ammonito nei primi minuti, non rientra in campo. Al suo posto Athekame, si passa al 4-3-3. Il nuovo modulo porta i suoi frutti, con il Milan che segna 2 reti in 2 minuti: Adrien Rabiot al 54' riporta avanti il Diavolo: bella azione corale con Modric che verticalizza per Pulisic, l'americano dalla destra mette in mezzo e trova il francese bravissimo a leggere l'azione e a spingere in rete. Un minuto dopo il tris con Fofana. Il francese riceve in area da Athekame, controlla di sinistro e pur essendo circondato da tre difensori ha il tempo di sistemarsi la palla sul destro e calciare, superando Paleari.

Milan di fatto in pieno controllo, c'è anche modo di rivedere in campo Santi Gimenez dopo ben 144 giorni. Il VAR però riapre la partita: Fourneau viene richiamato al monitor per un intervento di Pulisisc che col braccio colpisce Simeone. È rigore che Vlasic trasforma. I minuti finali diventano elettrici, il Milan riesce a gestirla e sfiora anche il poker con l'ex Ricci. Tre fischi, tre gol, tre punti. Il Milan controsorpassa il Napoli.

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