Pasotto confronta: "Allegri schierava 13-14 giocatori, Amorim invece ha necessità stringenti di ruotare il più possibile"
Marco Pasotto, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport commentando le scelte di formazione di Amorim: "Cambi di sistema, infortuni, rosa strutturalmente corta, calendario compresso, bioritmo dei singoli. Le variabili con cui ha avuto (ha tutt'ora, e avrà) a che fare Amorim lungo la stagione sono pressoché infinite. In un contesto del genere diventa quindi quasi impossibile affidarsi a un blocco di soli 13-14 giocatori di fiducia, come spesso capita agli allenatori. Allegri per esempio tendeva verso questa gestione. Amorim invece ha necessità stringenti di ruotare il più possibile per evitare sovraccarichi, ma apprezza le rotazioni anche per filosofia: una delle sue missioni, da sempre, è cercare di portare tutti sullo stesso livello, o quanto meno mettere in grado tutti i giocatori di sapersi destreggiare nelle medesime consegne tattiche. Per capire meglio, bastano queste parole di un paio di mesi fa: 'Voglio che l'idea di calcio sia collettiva, in modo da avere diversi interpreti per ogni ruolo. Dobbiamo sapere utilizzare più giocatori, non deve entrare qualcuno dalla panchina e stravolgere il nostro gioco. La cosa più importante è trovare la loro collocazione migliore in campo. Per questo continuo a cambiare, tutti devono essere pronti'.
Amorim lavora dunque su queste basi, e allora ormai non stupisce più assistere a veri e propri stravolgimenti tra una partita e l'altra".
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