Pastore: "Mi risulta che gli ultimi interventi in spogliatoio di Cardinale siano più efficaci di quelli della scorsa stagione"
Giuseppe Pastore, giornalista, si è così espresso a Cronache di Spogliatoio commentando le prossime scelte di mercato del Milan: "Cardinale ha di per sé la sua natura di americano, di statunitense, che ha questo tipo di atteggiamento sempre molto anche un po' teatrale e assai molto chiassoso, perché lo statunitense che viene a insegnare come si fa l'imprenditore sportivo in Europa a volte suscita perplessità, suscita anche ironia. De Laurentiis avrebbe voluto buttarlo di sotto dopo che aveva detto non so quali cose. Quindi è evidente che va controcorrente. Questa cosa secondo me lo esalta nel suo spirito davvero americano che cita Top Gun ogni due per tre. L'Italia è un paese in cui davvero vieni messo a dura prova da questo punto di vista: proprietari stranieri singoli, non fondi, che abbiano vinto... C'è la parentesi Zhang che lascerei tra parentesi. Quindi è un'operazione culturale che però, chiudo, l'ha portato in questo momento a sembrarci un po' più centrato e a fuoco, perché ha riconosciuto la specificità dello sport europeo, in particolare del calcio. Cioè, in Europa i tifosi, il popolo, gli addetti non ragionano come ragioniamo noi in America, ma la storia, Kakà, la cena con le glorie il venerdì... confezionano tutta una serie di appuntamenti, eventi.
Ora, è di qualche giorno fa la notizia che c'è un cambio importante di sponsor tecnico: il Milan torna ad avere lo sponsor tecnico delle ultime due Champions League, quello storico di Berlusconi. Ed è anche quello, al di là del grande ritorno economico, che immagino ci sarà anche un'operazione nostalgia legata. Cioè, ecco, utilizza la storia del Milan non come una cosa con cui percuotere i giocatori non all'altezza, ma come uno stimolo. Cioè l'idea che Moreira sia l'MVP del derby perché c'è Kakà magari è una sciocchezza da giornalisti, però secondo me c'è anche una connessione emotiva. Quindi i giocatori molte volte si esaltano su queste cose, perché sono stati bambini, hanno avuto degli idoli, hanno avuto dei sogni. Queste cose alla fine fanno presa anche sui giocatori.
L'allenatore mi sembra molto allineato a Cardinale, anche perché l'ha preso dopo un fallimento, quindi evidentemente ti ha messo in mano una squadra importante. Secondo me hanno bisogno di questo tipo di approccio, e mi risulta che gli ultimi interventi anche al chiuso dello spogliatoio di Cardinale siano più efficaci e migliori di quelli un po' confusionari, diciamo così, fino alla scorsa stagione."
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