Pasquino: "L'unico pericolo corso dal Milan nella ripresa è l'abbaglio di Guida su Gila"

Pasquino: "L'unico pericolo corso dal Milan nella ripresa è l'abbaglio di Guida su Gila"MilanNews.it
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Oggi alle 19:13News
di Antonello Gioia
Stefano Pasquino, giornalista, si è così espresso su Tuttosport commentando la vittoria del Milan nel derby contro l'Inter per 3-1.

Stefano Pasquino, giornalista, si è così espresso su Tuttosport commentando la vittoria del Milan nel derby contro l'Inter per 3-1: "Chivu, probabilmente per i motivi di cui sopra, ha quindi proposto un’Inter con una punta sola, ovvero Marcus Thuram, come fatto - dall’inizio - soltanto con l’Urawa Reds al Mondiale per club e a Como nella semifinale d’andata di Coppa Italia (3 marzo). Alle spalle di Tikus ha piazzato Diouf, mentre sulla destra ha rilanciato Spence, reduce dalla deludente prestazione con lo Shakhtar in Champions. Amorim invece - come previsto - ha fatto all-in, consegnando la maglia da titolare a Gila, Rabiot e Moreira, assenti con Udinese e Bologna, ma ha puntato alla difesa a tre nel tentativo di mettersi a specchio con gli avversari. Ne è venuto fuori un derby bellissimo anche perché il Milan, sbloccando la partita dopo appena quattro minuti (pezzo di bravura di Moreira su Carlos Augusto, cross perfetto e colpo di testa altrettanto bello di Pulisic) ha stappato subito la gara. Nel calcio poi c’è anche l’ineffabile: il raddoppio di Rabiot è arrivato in modo del tutto casuale con un tocco - sull’angolo di Moreira - che non era né un tiro, né un cross, mentre il sinistro a botta sicura di Spence dopo il buco di De Winter è stato deviato da Maignan in modo talmente strano da far andare il pallone oltre alla traversa dopo che, poco prima, il capitano del Milan aveva intercettato in bagher un calcio d’angolo tirato in porta da Calhanoglu. In mezzo a questi tre eventi che hanno avuto poco di logico, c’è stato il gol di Bastoni che ha dimezzato le distanze intercettando di testa la torre di Akanji su angolo del solito Calhanoglu (schema evidentemente frutto del lavoro fatto ad Appiano). Rete, quella di Bastoni, che è arrivata nel momento migliore dell’Inter che - dopo lo sbandamento iniziale (i nerazzurri per la 7ª volta su 13 gare giocate sono andati in svantaggio) - sembrava aver preso in mano la partita. Ma nella notte di Halloween tutto può succedere e così Barella, con un’uscita palla al piede sconsiderata, ha regalato una punizione dai venti metri al Milan (fallo su Musah) e Moreira - dopo aver chiesto e ottenuto da Modric il permesso di calciare - con una parabola deliziosa ha battuto Martinez che, nell’occasione, doveva fare un passo in più per poter intercettare il pallone.  


Nella ripresa i ritmi sono molto calati: il Milan ha provato a gestire la gara concedendo solo una vera occasionissima ai rivali (ma Carlos Augusto, anziché impattare il pallone con i piedi sulla parabola di Calhanoglu ha tentato un improbabile tuffo di testa), mentre l’Inter proprio non ne aveva come dimostra la scelta da parte di Chivu di fare i primi due cambi soltanto a venti minuti dalla fine, peraltro mettendo due centrocampisti (Mkhitaryan e Zielinski, con Sucic andato a fare il trequartista...). Le punte sono entrate, ma al 38’ della ripresa, quando l’Inter è passata al 3-4-3 tentando un improbabile colpo di reni con il Milan però pericolosamente rintanatosi tutto negli ultimi venti metri nonostante Amorim invitasse a gran voce la squadra ad alzarsi. E così l’unico brivido l’ha dato l’abbaglio preso da Guida che ha visto un fallo di mani in area di Gila che però aveva preso il pallone in pancia. Il Var non ci ha messo molto a richiamare l’arbitro e cancellare l’errore".