Polverosi: "Chivu voleva sorprendere, Amorim non si è avventura in scelte abbaglianti: la differenza l'hanno fatta i giocatori"

Polverosi: "Chivu voleva sorprendere, Amorim non si è avventura in scelte abbaglianti: la differenza l'hanno fatta i giocatori"MilanNews.it
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Oggi alle 15:47News
di Antonello Gioia
Alberto Polverosi, giornalista, si è così espresso sul Corriere dello Sport commentando la vittoria del Milan per 3-1 nel derby contro l'Inter.

Alberto Polverosi, giornalista, si è così espresso sul Corriere dello Sport commentando la vittoria del Milan per 3-1 nel derby contro l'Inter: "Chivu voleva sorprendere, forse voleva sbancare con l’idea di cambiare assetto: una sola punta, Thuram, e alle sue spalle Diouf e Sucic. Dallo spogliatoio hanno detto che Bonny ed Esposito non stavano bene, ma nel finale sono entrati tutt’e due, forse non erano a pezzi, e comunque c’era sempre il giovane Lavelli. I più sorpresi erano i suoi giocatori che per 20 minuti non sono riusciti a trovare i nuovi riferimenti, abituati come sono a un movimento consolidato negli anni. In quell’inizio di partita Thuram è rimasto staccato, anzi, isolato dal resto della squadra incapace di raggiungerlo col gioco. Tutta l’Inter andava fuori tempo.

Ma non si è capito soprattutto il finale di Chivu: Bonny ed Esposito, insieme a Thuram, nei dieci minuti finali. Ok, non erano al meglio, ma forse era più logico rischiarne anche solo uno qualche minuto prima, o no? Amorim invece non si è avventurato in scelte abbaglianti, ha lasciato che la differenza sul campo fosse stabilita dai suoi giocatori, uno in particolare, Diego Moreira, due assist e la rete del 3-1 su punizione angelica. Ma ce n’erano altre di differenze a marcare questa partita. Una era racchiusa nella consistenza dei due alle spalle del centravanti: Rabiot-Pulisic meglio, molto meglio, di Diouf-Sucic, e non solo per i gol. L’altra riguardava la direzione del gioco: nei piedi fantastici di Modric, nella perfetta posizione, nelle iniziative e perfino nelle chiusure del croato il Milan ha trovato come al solito un tesoro; di là invece lo scrigno di Calhanoglu è rimasto chiuso".