Serafini: "Capisco che sarà per molti una fatica congelare e ignorare la modestia gestionale di questi anni, ma da Torino spero che si vinca"

Serafini: "Capisco che sarà per molti una fatica congelare e ignorare la modestia gestionale di questi anni, ma da Torino spero che si vinca"MilanNews.it
Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Luca Serafini si è così espresso sul campionato del Milan.

Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Luca Serafini si è così espresso sul campionato del Milan: "L'estate 2026 ha segnato l'ennesima svolta rivoluzionaria degli ultimi 8 anni: quadri dirigenziali e rosa rivoltati come calzini, altro allenatore, altro giro. Il rimpasto profondo e clamoroso appare più di pancia che di programmazione, più di rabbia che di visione perché Gerry Cardinale è stufo di essere contestato, preso in giro, sbeffeggiato anche dai suoi connazionali per un'operazione - quella del Milan - in cui non ci sono mai state logica, razionalità, diritta via. 

Capisco che sarà per molti una fatica congelare, parcheggiare, dimenticare, ignorare la modestia gestionale di questi anni, ma da domenica sera, 20.45 Torino-Milan, personalmente spero solo che Maignan pari, Gila difenda, Modric costruisca, Ramos faccia gol, Moreira ci sorprenda... Che i rossoneri vincano. E ancora pensare, credere e sperare che arrivi qualche altro rinforzo, poi quello che spendono resta affare loro. A proposito di questo, credo che Jorge Mendes costituisca una risorsa e non un problema. Certo che, come Raiola e tanti altri procuratori del pianeta, non è un tifoso, se non dei suoi conti bancari. Ma meglio lui di piccoli faccendieri, ricattatori, torbidi manipolatori di cognomi, giocatori, allenatori. Club. Quasi tutte le società, quasi tutti i direttori sportivi, hanno i loro amichetti tra i procuratori: non tutti si lasciano incatenare, intimidire, taglieggiare, ma la dipendenza è spesso legata alla pratica quotidiana. Quindi, a parità di condizioni etiche, mille volte meglio Mendes di altri gatti e altre volpi. Del resto, se non si ha un direttore sportivo non ci sono altre alternative".