Lo sfogo di Amorim dopo il Ferencvaros. Il Giornale: "Le crisi di nervi"

Lo sfogo di Amorim dopo il Ferencvaros. Il Giornale: "Le crisi di nervi"MilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 11:12News
di Enrico Ferrazzi
Dopo la sconfitta contro il Ferencvaros, Ruben Amorim ha avuto un duro sfogo e l'è presa con tutti i suoi giocatori

In merito al duro sfogo di Ruben Amorim dopo il ko contro il Ferencvaros, l'edizione odierna de Il Giornale titola così stamattina: "Le crisi di nervi". Il ko in Europa League, che ha di fatto fatto svanire subito l'entusiasmo che si era creato dopo la vittoria nel derby, ha fatto molto arrabbiare Ruben Amorim che nel post-partita se l'è presa con tutti. Nel mirino sono finiti però soprattutto coloro che non hanno sfruttato la chance che gli era stata data come Jashari e Cisse, quest'ultimo sostituito all'intervallo.

Queste le parole in conferenza stampa di Amorim dopo il match contro il Ferencvaros: "Non si tratta della formazione titolare, si tratta della preparazione, di essere pronti mentalmente a vincere ogni partita e della responsabilità che abbiamo come club. Non importa chi scende in campo dal primo minuto, dobbiamo lottare per ogni seconda palla, curare i piccoli dettagli. Non parlo di tecnica, di fare magie o di vincere ogni singola gara: parlo delle piccole cose, di ciò che possiamo controllare. E oggi, specialmente nel primo tempo, non ci sono spiegazioni. Non ho nulla per difendere me stesso e i miei giocatori per la prestazione di oggi. La gestione dell'undici iniziale è legata anche al fatto che, se riproponiamo certi calciatori troppo spesso, rischiamo gli infortuni; devo gestire i minuti, devo immaginare come si svilupperà la partita, ma non voglio parlare della formazione titolare. Voglio dire che oggi non ci sono scuse per la nostra prestazione, soprattutto nei primi 45 minuti. Naturalmente lotteremo in questa competizione fino alla fine, ma la verità è che sembra che non riusciamo a mantenere lo stesso livello a distanza di tre giorni, ed è su questo che dobbiamo lavorare".