Signori svela: “Dissi no al Milan dí Berlusconi, era tutto apparecchiato. Finale ‘94 grande rimpianto”
Giuseppe Signori, in una lunga intervista concessa a Il Resto del Carlino, ha racconta di quando ha detto no al Milan di Berlusconi e del rimpianto per non aver giocato la finale del Mondiale nel 1994. Queste le sue parole.
Nella carriera da calciatore ha detto qualche "no" pesante?
"Sì. Uno su tutti, al Milan di Berlusconi. Andai in via Turati da Galliani, c'era anche Braida...era tutto apparecchiato".
E poi?
"Non mi sentivo maturo per affrontare un'esperienza così. C'erano Van Basten, Gullit, una squadra di campioni che vinceva tutto: ma a me interessava giocare, quindi scelsi di rimanere al Foggia. Penso ancora oggi sia stata la scelta giusta. Certo, avessi detto di si, oggi avrei in bacheca tanti trofei, ma li avrei vinti da comprimario, non da protagonista".
Nessun rimpianto, quindi?
"Sì, uno solo. Ma enorme: non aver giocato la finale mondiale a Usa '94. Ti capita una volta sola nella vita e, infatti, non mi ricapitò più. Forse sono stato troppo presuntuoso in quel
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