Vernazza sul Milan: "Il risultatismo di Allegri aveva mascherato il suo inesistente giochismo"
Sebastiano Vernazza, sulle colonne della Gazzetta dello Sport in edicola stamattina, ha commentato così il momento del Milan: "Non è sicuro che batta il Genoa e il Cagliari già salvi e, a esser sinceri, neppure meriterebbe un posto nell’Europa più bella e ricca. Contro l’Atalanta è stato a lungo inguardabile. Il Milan è diventato un’accozzaglia di giocatori, senza più lo spirito guida, Luka Modric, infortunato, e senza un’idea di gioco. Fino a un paio di mesi fa il risultatismo di Massimiliano Allegri aveva mascherato il suo inesistente giochismo. Da tempo, il gioco è diventato il lato oscuro della luna allegriana, deficit qua e là compensato da una certa destrezza tattica, intesa come capacità di adattamento agli avversari. Quando il Milan deve imporsi, governare, come ieri, finisce preda della notte più fonda.
E se il Milan, questo Milan malinconico, strappasse lo stesso la qualificazione, che cosa andrebbe a fare in Champions League? A rimediare figuracce, a sporcare il suo prestigio internazionale, le sette Champions vinte? In ogni caso, dovrebbe esserci una rivoluzione. Via tanti giocatori e via Allegri, perché è vero che l’obiettivo era il ritorno in Champions, e se fosse centrato, l’allenatore sarebbe inattaccabile sotto tale aspetto, però c’è maniera e maniera di rispettare i traguardi prefissati. Così no. Così sarebbe qualcosa di risicato, di fortuito, di raffazzonato. Il Milan e i milanisti non meritano tanto strazio, hanno diritto a un gioco e a giocatori all’altezza della loro grande storia".

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