ANCELOTTI: "Pato più no che si. Flamini confermato. Non andrò al Chelsea"

ANCELOTTI: "Pato più no che si. Flamini confermato. Non andrò al Chelsea"MilanNews.it
sabato 25 aprile 2009, 15:24Primo Piano
di Antonio Vitiello

Queste le dichiarazioni rilasciate dal tecnico rossonero Carlo Ancelotti, intervenuto, oggi, in conferenza stampa a Milanello, alla vigilia della sfida contro il Palermo:

SULLA FORMAZIONE ANTI PALERMO
“La possibilità di vedere Pato domani in campo contro il Palermo è del trenta per cento. E’ un giocatore importante per il Milan, oggi proverà in allenamento e valuteremo se sarà nelle condizioni per prendere parte alla gara. La squadra è comunque in un ottimo momento e potremo comunque sopperire ad una sua eventuale assenza.
Pato è un giocatore molto veloce, molto giovane e bravo con la palla ai piedi. Quello che deve migliorare è il movimento senza palla per poter poi così limitare gli interventi fallosi che subisce quando ha la palla ai piedi.
Pato è comunque una presenza importante per la squadra, ma nelle ultime cinque partite il Milan ha fatto bene anche senza i gol di di Pato. Ha dato comunque il suo contributo aprendo gli spazi tra gli avversari, è un giocatore molto pericoloso in contropiede, ma ripeto, il Milan è in un buon momento.
Per domani abbiamo recuperato Favalli che è in dubbio per un posto da difensore centrale. Altri dubbi riguardano un eventuale sostituto di Pato.
Flamini, invece, è confermato.”

SULLA PARTITA CONTRO IL PALERMO
"La gara di andata contro il Palermo è stata una delle gare in cui abbiamo subito maggiormente il gioco degli avversari, ma rispetto a quella sfida il Milan si presenta in una condizione differente. In questo momento la squadra è più tonica, siamo più reattivi e potremo improntare la sfida sul ritmo senza problemi.
Il Palermo è un’ottima squadra con una buona organizzazione del gioco, al di là delle individualità dei suoi giocatori. E’ una formazione che gioca bene sia in casa che in trasferta e verrà a Milano per giocarsi la partita come ha fatto due settimane fa nella sfida contro l’Inter. Sarà una gara interessante perché entrambe le squadre vorranno imporre il proprio gioco, vedremo quale riuscirà a farlo.
Ballardini è un allenatore che ha fatto bene la scorsa stagione a Cagliari, sta facendo bene adesso perché riesce sempre a dare un’identità precisa alle proprie squadre.
Miccoli è un giocatore che per le sue caratteristiche ci ha sempre creato problemi: è molto mobile, dinamico e abile nelle conclusioni.”

SUL CAMPIONATO
“Noi non pensiamo allo scudetto. In questo momento abbiamo in mente il nostro obiettivo che è quello di terminare il campionato tra le prime tre posizioni in classifica, certamente se poi concluderemo alla stagione al secondo posto sarà ancora meglio. Credo che il colpo del ko potrebbe arrivare con la partita in casa contro la Juventus tra due settimane.”

SUL SUO FUTURO E SULLE VOCI DI MERCATO CHE RIGUARDANO KAKA’
“Non mi aspetto alcun tipo di segnale da parte della società per quanto riguarda il mio futuro. Con la società ho un ottimo rapporto e non ho bisogno di nessun segnale particolare. Non ho chiesto il rinnovo del contratto perché non ce ne è bisogno. Non si tratta di una questione legata alla durata del contratto, non c’è bisogno di mettere pressioni e di avere garanzie perché le garanzie sono date dalla perfetta sintonia che ho con chi lavora con me.
Il Chelsea sa perfettamente che ho ancora un anno di contratto. È vero, il mio inglese potrebbe essere migliore. Ma non è un motivo legato alla lingua. Ne abbiamo parlato anche con la società ed è tutto molto chiaro. Io ho un contratto e credo che andrà avanti, carta canta. La situazione di Hiddink è precaria: è un allenatore a tempo ed è normale che si scatenino le voci su quella panchina. Come è normale per il Chelsea cercare un allenatore bravo. Ma sanno anche che io ora resto qui. Per il futuro poi si parlerà con la società. Sono decisioni che si prendono insieme. Lo abbiamo sempre fatto e non credo ci sia bisogno di arrivare a uno scontro. Si troverà un accordo. Però non è il caso di quest'anno. Bisogna toglierselo dalla testa. Se ne è parlato e scritto tanto. Ma io ne ho parlato anche con la società e per noi è tutto molto chiaro.
Per quanto riguarda le voci di mercato che coinvolgono Kakà,lui già ha rifiutato un contratto importante, avrà la possibilità di ritornare insieme alla squadra ad alti livelli e non credo che abbia l'esigenza di trovare un ambiente diverso.
Io sto allenando il Milan e non Kakà. Il mio futuro non è certamente legato a Kakà.”

SUI CORI CONTRO BALOTELLI
“Sono d’accordo con quello che ha detto Seedorf ieri: non bisogna confondere il razzismo con l’ignoranza.”

SULLE DICHIARAZIONI RILASCIATE DA IBRAHIMOVIC E SUL PROSSIMO MERCATO
“Come tutti gli anni succede in questo periodo che alcune voci inizino a girare. Certe dichiarazioni sono da interpretare e possono essere significative del momento. Non credo, comunque, ci sarà quest'anno un mercato con grandi colpi. Le squadre italiane cercheranno di tenere i giocatori bravi.”