Benvenuto Ema: ora è tempo di vendetta

Benvenuto Ema: ora è tempo di vendettaMilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
domenica 23 gennaio 2011, 16:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Urby Emanuelson è ormai un giocatore del Milan: manca solo l'ufficialità che, verosimilmente, dovrebbe arrivare a breve. Adriano Galliani, assistito da Mino Raiola e Ariedo Braida, ha inanellato l'ennesima "corona" di questo mercato, andando ad impreziosire la rosa con un giocatore giovane e dotato di caratteristiche potenzialmente decisive. L'olandese, venticinque anni a giugno, fa della corsa e dell'esplosività la sua dote migliore, ma possiede anche una tecnica di base veramente lodevole, come scuola Ajax insegna: il suo sinistro, inoltre, è spesso letale dalla media distanza, aprendo nuove opportunità per le scorribande offensive rossonere. Nei tabellini del Diavolo, che segna tanto con i suoi punteros in avanti, mancano spesso le reti dei centrocampisti e, sotto questo punto di vista, il mancino dell'ormai ex lanciere potrebbe rilevarsi assolutamente utile. Il ruggito di Emanuelson, tuttavia, non potrà esplodere già da questa sera contro il Cesena: l'undici rossonero, dopo la sconfitta dell'Inter a Udine, ha l'evidente chance di riportarsi ad una distanza di sicurezza dalla compagine nerazzurra, cercando di riscattare il brutto capitombolo di inizio Campionato in terra romagnola.

Massimiliano Allegri ha le idee chiare sulla formazione da schierare: scelte obbligate in linea mediana, con il trio Gattuso-Ambrosini-Flamini, mentre fiducia a Cassano dopo la buona prova dal primo minuto contro il Bari. Alexandre Pato, apparso appannato contro il Lecce, sembra il candidato numero uno per far spazio all'ex doriano. I bianconeri, nonostante le assenze pesanti (Giaccherini squalificato e Jimenez influenzato), venderanno cara la pelle, soprattutto dopo le sconfitte risicate e contestate contro Roma e Inter. Il Milan non potrà concedere nulla all'avversario, azzannando la partita com'è accaduto in Tim Cup contro i biancorossi di Ventura: scendere in campo col coltello tra i denti, avendo l'unico obiettivo di segnare e vincere, riprendendo la marcia in Serie A e consolidando il primato.