Berlusconi-Dinho: Kakà bis o semplice boutade carioca?
La notizia che abbiamo lanciato ieri sera, proveniente dal Brasile, secondo la quale il patron del Milan, Silvio Berlusconi, avrebbe avallato la cessione di Ronaldinho al Palmeiras, ha fatto molto discutere. In Brasile, e questo è palese, i media stanno cavalcando molto l’onda e si basano sul fatto che il Gaucho non riesca a trovare l’accordo per il rinnovo del contratto con il Milan ed hanno imbastito una campagna mediatica importante ed imponente. In origine era il Flamengo la squadra designata ad accogliere Ronaldinho, adesso si parla dei verdi del Palmeiras, ma nessuna offerta è mai stata fatta pervenire in via Turati.
Inoltre, le parole pronunciate, il giorno del raduno, da Silvio Berlusconi, che definiva Dinho come il più grande giocatore della storia, stonerebbero con quanto affermato dai media carioca. C’è però da dire che lo stesso Berlusconi, quando ci fu il caso Kakà-City, annunciò al Processo di Biscardi che l’allora numero 22 rossonero avrebbe vestito ancora a lungo la maglia rossonera e poi tutti sappiamo com’è andata a finire. Questa volta, però, pare proprio che il giocatore in questione, Ronaldinho, resterà in rossonero, con buona pace dei suoi connazionali in quanto tutto sembra essere una grossa boutade alla brasiliana.
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